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Bacheca Donne News

A cura della Dott.sa Marina Merlini

RINNOVATO L'ALBO REGIONALE DELLE ASSOCIAZIONI FEMMINILI

Il 28 luglio 2010, con decreto n. 7947, è stato rinnovato per l'anno 2010 l'Albo regionale delle associazioni, dei movimenti e delle organizzazioni femminili della Lombardia. Le associazioni iscritte all'Albo nel 2010 sono complessivamente 311, di cui 268 hanno rinnovato l'iscrizione dell'anno precedente presentando la relazione di attività, mentre 43 sono nuove. Operano in un uno o più; degli ambiti seguenti: cultura e partecipazione, formazione e orientamento, salute e benessere psicofisico, lavoro e professioni, solidarietà sociale, conciliazione dei tempi.

Lunedì 9 agosto 2010 è stato pubblicato sul BURL, serie ordinaria, n. 32 il decreto 28 luglio 2010 n. 7497, con cui è stato rinnovato per l'anno 2010 l'Albo regionale delle associazioni, dei movimenti e delle organizzazioni femminili della Lombardia. Le associazioni iscritte all'Albo nel 2010 sono complessivamente 311, di cui 268 hanno rinnovato l'iscrizione dell'anno precedente presentando la relazione di attività, mentre 43 sono nuove.

Il numero in costante crescita delle associazioni iscritte all'Albo regionale testimonia ancora una volta la passione delle cittadine lombarde per la partecipazione alla vita sociale della nostra regione. L'associazionismo femminile rappresenta, infatti, una realtà sempre più ampia e articolata che segna il vivace e complesso territorio lombardo.

L'agire femminile, contraddistinto da capacità innovative e potenzialità creative trova nelle associazioni uno spazio di espressione e partecipazione alla vita sociale, politica, culturale ed economica.

Le associazioni iscritte all'Albo sono attive sui terreni più diversi, dalla formazione, al lavoro, dall'ambito socio-sanitario, al volontariato, dalla conciliazione dei tempi alla cultura, contribuendo con la loro presenza alla costituzione del ricco tessuto sociale della nostra regione.  Alcune sono nate alla fine dell'ottocento o agli inizi del secolo scorso e hanno attraversato cambiamenti epocali della nostra storia; altre sono appena nate per dare risposte alle nuove esigenze della comunità. Obiettivo di Regione Lombardia è riconoscerle e valorizzarle poiché le loro attività e il loro impegno promuovono lo sviluppo dell'intera società e sono fonte di ricchezza per tutti. E' possibile scaricare l'Albo regionale 2010 (allegato E al decreto n. 7497/10) con l'elenco nominativo di tutte le associazioni ammesse.


Riferimenti

Regione Lombardia - Presidenza

Direzione Centrale REIC - U/O Relazioni esterne U.O. Pari opportunità, Conciliazione dei tempi, Sviluppo locale

Via Fabio Filzi, 22 - 20124 Milano

tel. 02/6765.2222 - 4886 - fax 02/6765.6592

e-mail: Politiche_Femminili@regione.lombardia.it

www.politichefemminili.regione.lombardia.it


NEWS OPPORTUNITA'

ANCORA APERTO 3° BANDO L.R. 28/2004  CONTRIBUTI PER L'ATTUAZIONE DEI PIANI TERRITORIALI DEGLI ORARI


Sul BURL 1° Supplemento straordinario n. 10 del 27/4/2010 è pubblicato il 3° bando per la concessione di contributi ai comuni per i Piani Territoriali degli Orari (l.r. 28/2004 'Politiche regionali per l'amministrazione e il coordinamento dei tempi delle città'), con decorrenza dal 27 aprile 2010 fino a esaurimento dei fondi e comunque non oltre il 24 settembre 2010.

Il contributo massimo concedibile è pari a Euro 120.000 per progetti finalizzati ad attuare e strutturare politiche, interventi e servizi già previsti dal Piano Territoriale degli Orari in vigore.


NEWS INCONTRI

La Federazione Italiana Laureate e Diplomate di istituti Superiori
Sezione di Pavia
NELL'AMBITO DEL FESTIVAL DEI SAPERI
Presenta il Seminario
'Enrica Malcovati, una piccola grande donna'
Pavia, Venerdì 10 settembre 2010
Università degli Studi, Strada Nuova 65 Aula Volta



Ricerche internazionali mostrano i livelli di occupazione femminile
e i salari raggiunti

OCCUPAZIONE FEMMINILE: 

Le donne sostengono maggiormente i bilanci della famiglia

 

Già da tempo l'universo femminile è dentro il mondo lavorativo combattendo per raggiungere posizioni di prestigio nonostante enormi difficoltà: le donne non solo devono lavorare e fare carriera, ma anche unire e includere le responsabilità che derivano dalla famiglia con quelle lavorative.
Il modello di famiglia patriarcale è davvero agli sgoccioli? Si assiste alla nascita di una nuova e stimolante prospettiva per le donne nel mondo del lavoro? Due ricerche effettuate in Germania e nel Regno Unito mostrano come la strada da percorrere sia proprio questa: le tesi femministe di emancipazione totale dal patriarcato hanno davvero dato il via a realtà concrete con cui misurarsi e su cui ancora costruire un futuro diverso.
In base agli ultimi risultati diffusi dalla prestigiosa fondazione tedesca Hans-Böckler, le donne guadagnano di più rispetto al partner nel 21% delle famiglie tedesche, mostrando così un avanzamento di ben 6 punti percentuali rispetto al rilevamento dati nel 1991.
La tangibilità di queste cifre si riscontra anche nella dinamica società britannica, nella quale secondo una recentissimo studio statistico, ben un terzo delle lavoratrici avrebbe raggiunto uno stipendio più elevato rispetto a quello percepito dal proprio compagno o marito. Il risultato è sestuplicato, rispetto allo striminzito 4% che era risultato alla fine degli anni '70.
Ma cosa succede se in Europa dal nord andiamo a sud? La situazione non è comparabile: Portogallo, Spagna e Italia registrano purtroppo un tasso di occupazione femminile straordinariamente basso rispetto alle realtà tedesche e inglesi.
Eppure va operata una riflessione che chiama in campo l'attuale crisi economica e quindi la "vittoria" femminile è da ridimensionare in un'ottica più realista.Sempre secondo la ricerca della fondazione  tedesca Hans-Böckler, in Germania, nella maggioranza dei casi esaminati statisticamente, le mogli lavorano e guadagnano di più rispetto ai mariti o ai compagni  perché oggi la sempre più diffusa disoccupazione, una sopravvenuta invalidità del partner oppure i bassi salari rendono difficilmente possibile per il "maschio" rivestire il ruolo di cardine economico della famiglia alla stregua dei decenni precedenti.
Tratto da Pangea onlus - per maggiori informazioni: http://www.aiutodonne.com/

Adottata la  "Dichiarazione di Valencia 2010"

In occasione del "Quinto incontro delle donne spagnole e africane per un mondo migliore", che si è tenuto i 27 e 28 marzo a Valencia, su invito della Presidenza spagnola dell?UE, il primo ministro José Luis Zapatero ha ribadito l'importanza che il suo paese attribuisce al fatto che, nella nuova strategia economica, sia inclusa la "dichiarazione di uguaglianza assoluta tra uomini e donne", proponendosi gli obiettivi di un tasso di occupazione femminile portato al 70% nel 2020 e di una riduzione delle disparità salariali tra uomini e donne.
Ha raccomandato inoltre che "l'uguaglianza diventi una realtà omogenea in tutta l'Europa, nelle zone rurali e urbane, in campo professionale e nella famiglia" e ha ricordato che "l'uguaglianza inizia dove finiscono le violenze sessiste".
La riunione si è conclusa con l'adozione della "Dichiarazione di Valencia 2010", con la quale le 500 partecipanti provenienti da 50 paesi africani, dalla Spagna, dall'Europa e dall'America latina (fra cui il presidente del Cile, Michèle Bachelet) si impegnano a:
attuare un programma permanente di formazione alla direzione politica e sociale al Centro di formazione regionale di Bamako;
raddoppiare il numero di programmi di rafforzamento delle istituzioni democratiche stabilito a Monrovia;
creare due centri regionali di promozione dell'imprenditorialità;
realizzare progressi in materia d'accesso alla microfinanza e ai crediti per le donne, di gestione agricola e di concertazione con altre organizzazioni come l'Unione africana e le Nazioni Unite;
 consolidare l'istruzione e i sistemi sanitari.
Esse si impegnano così ad adottare, prima del prossimo "incontro delle donne per un mondo migliore" nel 2011, in Namibia, questo piano strategico con obiettivi specifici e un piano di azione concreto. Per maggiori informazioni: http://www.womenforabetterworld.com/Prensa/Documentos

 

CONFERENCE ON THE GENDER AND MIGRATION POLICY

L?evento che si è tenuto a Roma il 18 giugno scorso, al CNR, si è posto l?obiettivo di  sostenere il dialogo tra tutti gli stakeholder attivi in ambito di Genere & Migrazione in Europa quali attori politici, ricercatori, organizzazioni della società civile facendoli intervenire e discutere sulle modalità di collaborazione e le priorità future. La conferenza è stata organizzata da APRE in collaborazione con la DG Ricerca, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, l?Ecole des Hautes Etudes, la Middlesex University, la Fondazione Ungherese per la Scienza e la Tecnologia e il Centre for Social Innovation di Vienna.
La conferenza, rientrante nell?ambito del progetto  Gemma (?Gender and migration?),  ha riunito ricercatori, responsabili delle politiche e società civile per discutere delle sfide e dei vantaggi della cooperazione reciproca nel campo di migrazione e genere.  I temi hanno riguardato principalmente:
- "Una panoramica delle politiche comunitarie attuali",
- "Sfide e opportunità di una maggior cooperazione tra le parti interessate",
- "Abbozzare un piano d?azione per la cooperazione futura",
- "Come attuare le raccomandazioni e continuare a promuovere il dialogo tra le parti coinvolte",
- "Risultati di una maggiore cooperazione in seguito al progetto Gemma e raccomandazioni per promuovere una cooperazione migliore",
- "Punti chiave e raccomandazioni per la cooperazione futura",
- "In quale direzione continuare?".
Le parti coinvolte hanno individuato le aree politiche principali, i ricercatori  hanno spiegato le tendenze future che potrebbero delineare le nuove politiche e le organizzazioni della società civile hanno offerto una prospettiva basata sulla loro esperienza di lavoro nel campo. Per ulteriori informazioni, visitare:  http://www.apre.it/gemmaconference/

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Conciliazione famiglia-lavoro:
un'opportunità reale per imprese e pubbliche amministrazioni?


La discussione sulla 'conciliazione' tra lavoro e cura familiare si è arricchita recentemente delle audizioni in parlamento su tre disegni di legge (n. 784/2008, n. 1405/2008, n. 1718/2009): i primi due hanno un'ottica ampia e affrontano diversi aspetti legati all'inserimento delle donne nel mercato del lavoro, mentre il più recente propone esclusivamente alcuni correttivi alla legge del 2009 che innalza progressivamente l'età pensionabile delle dipendenti pubbliche.  Data l'ampiezza e varietà delle misure previste che richiederebbe un'analisi molto estesa (Sabbadini 2010), ci soffermiamo soltanto sulle disposizioni in materia di rapporto di lavoro e conciliazione tra lavoro e cura familiare, per valutarne il potenziale impatto nel quadro normativo attuale. La realizzazione della conciliazione è stata influenzata negativamente negli ultimi due anni non solo dal blocco dei finanziamenti agli asili nido, ma anche dagli effetti di alcune riforme in materia di lavoro. Un'innovazione che incide sull'assetto della conciliazione riguarda il rapporto di lavoro con le pubbliche amministrazioni dove, è noto, le dipendenti sono numerose. Uno strumento molto utilizzato ai fini della conciliazione consisteva nel diritto individuale alla riduzione dell'orario, che era sottoposto unicamente allo slittamento temporale in caso di contrarie esigenze organizzative. A seguito della legge n.133 del 2008, non esiste più un diritto ma la mera facoltà di avanzare la domanda di riduzione di orario, il cui accoglimento è subordinato all'assenso del dirigente dell'ufficio, che può negarlo se sussistono apprezzabili ragioni organizzative. Inoltre, la riforma del lavoro pubblico del 2009 insiste particolarmente sull'uso di criteri di valutazione del personale basati sulle performance individuali, che possono tradursi in meccanismi indiretti di scoraggiamento verso il ricorso alle misure destinate a garantire la conciliazione (Ballestrero 2009). Alla luce di ciò, la riforma dell'art. 9 della legge n. 53, realizzata nel 2009, pur contenendo disposizioni condivisibili, come quelle che includono il part-time reversibile tra le misure finalizzate alla flessibilità per la conciliazione, appare insufficiente e anzi riduttiva per le pubbliche amministrazioni che, tra l'altro, sono destinatarie dei finanziamenti ai progetti solo in modo residuale rispetto alle imprese private. Ciò potrebbe indebolire le azioni che in passato molte amministrazioni hanno realizzato tramite i piani triennali di azione positiva incentrati sulle misure organizzative a sostegno della conciliazione (Analisi dei Piani triennali dei Comuni e della Provincia di Milano 2008).
Infine, nel settore privato, pesano tuttora gli effetti delle riforme del 2003 in materia di mercato del lavoro e di orario di lavoro. Ne sono derivate difficoltà sia al part-time 'scelto', che costituisce uno strumento utile ai fini della conciliazione (Brun 2009); sia alla programmazione e contenimento dell'orario di lavoro, poiché la legge, riducendo la necessità del consenso individuale al prolungamento dell'orario normale, permette maggiori margini di flessibilità in funzione delle esigenze delle imprese. Le proposte di legge citate, pur non intervenendo direttamente sugli istituti descritti, prevedono indubbi miglioramenti del quadro normativo, ma non si sottraggano a qualche critica rispetto alla loro efficacia ed incisività, e all'esigenza di una visione più adeguata al tempo presente di crisi economica. Novità positive, previste dal disegno di legge n. 784, riguardano sia le misure d'incentivazione alla riassunzione di coloro che si siano dimessi per dedicarsi alla cura familiare; sia l'estensione della casistica rientrante nell'art. 9 della legge n. 53 per ragioni legate alle esigenze di cura nei confronti dei figli e dei familiari anziani. Le proposte non contemplano, tuttavia, alcun diritto ad ottenere la riduzione dell'orario, a differenza di quanto avviene in altri paesi come la Germania.  In proposito l'unico diritto innovativo concerne la trasformazione reversibile, del rapporto a tempo pieno in uno a part-time, cui si applicano sgravi contributivi, riconosciuto nei confronti delle lavoratrici madri in alternativa al ricorso al congedo parentale. Un'altra novità positiva riguarda il riconoscimento del congedo di paternità, che si aggiunge al congedo di maternità e ai congedi parentali già contemplati dalla legge vigente. Ove fosse approvato, il padre potrebbe usufruirne direttamente e non solo, come avviene ora, nel caso in cui la madre non sia in grado di occuparsi del figlio appena nato. Il congedo di paternità è concepito come assenza obbligatoria nei 3 mesi successivi al parto, per una durata di 10 giorni continuativi, un eccesso di rigidità, quest'ultimo, che potrebbe tuttavia essere controproducente rispetto alle esigenze effettive della conciliazione. Manca inoltre l'indicazione del regime retributivo applicabile. Vale la pena di ricordare che in Francia il congedo di paternità arriva fino a 15 giorni ed è indennizzato al 70%, in Spagna 2 giorni di retribuzione piena e 13 giorni comunque parzialmente retribuiti. In materia di congedi parentali - assenze facoltative introdotte dalla legge n. 53 del 2000, fruibili da entrambi i genitori in aggiunta al congedo per maternità e fino al compimento degli otto anni del figlio - uno dei principali ostacoli alla loro richiesta da parte dei padri, e dunque alla condivisione del lavoro di cura, dipende dalla scarsità dell'indennità riconosciuta dalla normativa vigente, pari solo al 30% della retribuzione. E' positivo dunque che si preveda un aumento fino al 50% della retribuzione, salvo aumentare fino al 100% in caso di reddito familiare inferiore alle soglie minime ISEE. In Europa, è diffuso il riconoscimento di indennità più elevate - salvo la Spagna - ma occorre aggiungere che ciò non è sufficiente ad assicurare che i padri utilizzino i congedi. Occorre dunque una riflessione più articolata sulle ragioni di tale fenomeno e sull'introduzione di correttivi più incisivi. Un altro ostacolo ben noto al ricorso al congedo parentale è costituito dalle ripercussioni negative in termini di carriera e professionalità e sui benefici retributivi indiretti, che potrebbero essere superate generalizzando per via legislativa alcune esperienze già realizzate sia nelle pubbliche amministrazioni, sia in alcune grandi imprese, sia in alcune imprese cooperative. Si tratta di azioni positive per facilitare il rientro dopo un congedo lungo, non solo a carattere formativo, oppure disposizioni che considerano il periodo di congedo come servizio effettivamente prestato a tutti i fini retributivi e di carriera, restringendo le eccezioni contemplate dalla legge. Altre questioni da affrontare sono connesse al trattamento applicabile in caso di utilizzo frazionato dei congedi parentali, che spesso i padri preferiscono e sarebbe quindi da facilitare nella logica della condivisione. Occorre dare chiarimento a quesiti di tipo contabile, ed è importante altresì rendere più agevole la sostituzione del lavoratore in congedo in modo da vincere le resistenze dei datori di lavoro (Costantini 2009). Sul piano delle misure di incentivo e di sanzione indiretta, non è stata valorizzata appieno dalle proposte di legge la certificazione di prassi rivolte al potenziamento della conciliazione, diffuse sia in aziende private, spesso come strumento collegato alla assunzione della responsabilità sociale sia in aziende pubbliche come misura attuativa dell'obbligo di adottare i piani triennali di azioni positive. Una soluzione potrebbe consistere nell'attribuzione di un certificato di qualità delle politiche di parità, che nelle proposte di legge è riconosciuto al solo scopo di incrementare la correzione della sottorappresentazione femminile negli organismi dirigenziali e nei collegi di amministrazione delle società commerciali. Se fosse esteso anche alla certificazione delle misure dirette a favorire la conciliazione potrebbe dispiegare effetti più incisivi, tenuto conto che se ne prevede l'utilizzazione in materia di appalti pubblici quale criterio di scelta che permette di favorire le aziende che abbiano ottenuto tale certificato.
A dieci anni dall'emanazione della legge n. 53 del 2000 sarebbe dunque opportuna, in chiave di riforma, una riflessione ampia, anche alla luce della crisi economica e del conseguente aumento della precarietà del lavoro che rischia di risolvere la questione della conciliazione con il rientro delle donne nella sfera privata.
Un percorso conciliativo quindi, ancora ad addivenire, nonostante le reali opportunità produttive ed economiche ad esso connesse, opportunità significative e riscontrabili nelle aziende pubbliche e private che ne hanno usufruito.



ANCORA APERTO  3° BANDO L.R. 28/2004
 CONTRIBUTI PER L'ATTUAZIONE DEI
 PIANI TERRITORIALI DEGLI ORARI

Sul BURL 1° Supplemento straordinario n. 10 del 27/4/2010 è pubblicato il 3° bando per la concessione di contributi ai comuni per i Piani Territoriali degli Orari (l.r. 28/2004  'Politiche regionali per l'amministrazione e il coordinamento dei tempi delle città'), con decorrenza dal 27 aprile 2010 fino a esaurimento dei fondi e comunque non oltre il 24 settembre 2010.
Il contributo massimo concedibile è pari a Euro 120.000 per progetti finalizzati ad attuare e strutturare politiche, interventi e servizi già previsti dal Piano Territoriale degli Orari in vigore.
La Regione Lombardia, in attuazione dell'art. 6 della l.r. 28/2004 'Politiche regionali per l'amministrazione e il coordinamento dei tempi delle città', vara il 3° bando per la concessione di contributi ai comuni per la predisposizione e l'attuazione dei Piani territoriali degli orari, con decorrenza dal 27 aprile 2010 (BURL 1° supplemento straordinario n. 10 del 27/4/2010).
Possono presentare domanda di contributo, in forma singola o associata, i comuni della Lombardia che:
abbiano approvato il Piano Territoriale degli Orari
abbiano attribuito la competenza in materia di tempi e orari (art. 24, c. 2, l. 53/2000)
abbiano istituito l'ufficio tempi, anche in forma associata in caso di comuni fino a 30.000 abitanti (art. 24, c. 3, l. 53/2000).
I progetti per i quali si richiede il contributo devono avere l'obiettivo di attuare e strutturare politiche, interventi e servizi già previsti dal PTO in vigore sul territorio di riferimento.
Le tipologie progettuali ammissibili al contributo si suddividono nelle sei tipologie progettuali previste all'art. 6, c. 4, della l.r. 28/2004.
Le priorità regionali individuate per la concessione di contributi (ex 6, c. 4, della l.r. 28/2004) prevedono la presenza di:

1.Progetti coerenti con le linee di indirizzo per i Piani di Zona di cui alla l.r. 3/2008 e con gli obiettivi del Piano di Zona di riferimento, volti a favorire la conciliazione tra responsabilità familiari e professionali attraverso l'armonizzazione e coordinamento degli orari e dei servizi sociali e scolastici con il sistema degli orari di lavoro.
2. Progetti di coordinamento e armonizzazione degli orari dei servizi di interesse pubblico con il sistema degli orari di lavoro nelle imprese e negli enti del territorio per garantire una migliore qualità della vita a donne e uomini, anche in attuazione dell'art. 9 e degli accordi di cui all'art. 25 della l. 53/2000.
3. Progetti volti alla desincronizzazione degli orari e/o armonizzazione dei calendari degli spostamenti casa/scuola/lavoro, e che presentano strumenti di mobilità innovativi finalizzati a ridurre la congestione del traffico.
4. Progetti di armonizzazione e coordinamento dei servizi rivolti ai visitatori, city user, turisti e coerenti con i programmi di sviluppo dei sistemi turistici (art. 4, l.r. 15/07), anche in preparazione di Expo 2015.


UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PAVIA
Al via l'asilo nido dell'Università di Pavia

per il polo sanitario ed universitario pavese

Presentato, in conferenza stampa, martedì 13 luglio 2010, in aula Volta dell'Università di Pavia, l'importante risultato raggiunto dal partenariato che ha visto l'Università di Pavia, come soggetto capofila, con il cofinanziamento della Fondazione Istituto Neurologico 'C. Mondino' di Pavia, nella presentazione del progetto integrato nido-scuola per l'nfanzia interaziendale del Polo sanitario ed Universitario pavese. Il progetto si era aggiudicato una menzione speciale nell'ambito del Premio Famiglia Lavoro di Regione Lombardia ' 2009, categoria: 'Partnership, su progetto in via di sviluppo', con la motivazione: 'Impegno nella costituzione di un accordo tra i principali soggetti del territorio pavese, con un ambizioso obiettivo comune: la realizzazione di un progetto integrato nido-scuola infanzia interaziendale del polo sanitario ed universitario pavese. Partenariato: ASL, Università degli Studi, Fondazione Salvatore Maugeri, Fondazione Istituto Neurologico C. Mondino, Provincia di Pavia -Assessorato alla solidarietà sociale e Parità e Comune di Pavia. Nel dicembre 2009, il Progetto è stato presentato a valersi sul bando Decreto Direttore Generale 21 settembre 2009 - n. 9312 - Contributi per il finanziamento di nuovi posti in Asilo nido e Micronidi in attuazione della d.g.r. 10164 del 16 settembre 2009 - modalità per l'assegnazione di contributi in conto capitale a fondo perso a sostegno dei progetti per interventi strutturali per la realizzazione di Asili nido e Micronidi. La Direzione Generale Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà Sociale di Regione Lombardia ha approvato e reso pubblica la graduatoria e l'assegnazione dei contributi per il finanziamento dei progetti per la realizzazione di asili nido e micronidi. Il progetto dell'Università di Pavia per la realizzazione di un asilo nido-scuola d'infanzia interaziendale nel polo sanitario e universitario pavese (in area Cravino) si è classificato al quinto posto su un totale di 77 progetti finanziati e di 146 presentati.  Alla conferenza stampa erano presenti i rappresentanti delle istituzioni firmatarie della dichiarazioni d'intenti per  la realizzazione di azioni positive sul tema della conciliazione attraverso la realizzazione di un progetto integrato nido-scuola per l'infanzia interaziendale del polo sanitario e universitario pavese'
- Università di Pavia (capofila),
- Fondazione Istituto Neurologico 'C. Mondino' di Pavia,
- Fondazione 'Salvatore Maugeri' di Pavia,
- Comune di Pavia,
- Provincia di Pavia,
- ASL di Pavia.
Un importante punto di partenza per la creazione di una sinergia concertata e sussidiaria tra i soggetti medesimi, al fine di dare corpo alla promozione delle pari opportunità come elemento per lo sviluppo socio-economico del territorio, attraverso la creazione di strutture di eccellenza a sostegno delle politiche di conciliazione tra tempi di lavoro, di vita e di cura parentale.

Dati ISTAT al 31 dicembre 2008
sui servizi socio educativi per la prima infanzia

Grazie al supporto del Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Dipartimento per le politiche di sviluppo del Ministero dello Sviluppo economico sono disponibili con notevole anticipo i dati ISTAT sui servizi socio educativi per la prima infanzia aggiornati al 31 dicembre 2008.
L'Istat rileva dal 2003, nell'ambito della Indagine sugli interventi e servizi sociali dei comuni singoli o associati, gli utenti dei servizi per l'infanzia, distinguendo tra asili nido e servizi integrativi, con riferimento ai servizi pubblici ed ai servizi privati convenzionati (per i quali il comune paga una retta), mentre rimangono esclusi dalla rilevazione gli utenti dei servizi privati non convenzionati, dato quest'ultimo che concorre al raggiungimento dell'obiettivo di Lisbona del 33%. L'Istat rileva anche il numero di comuni coperti dal servizio e dati relativi alla spesa.
Entrambi questi indicatori, ovvero la presa in carico degli utenti presso i servizi e la diffusione territoriale dei servizi sono considerati ai fini del raggiungimento della premialità per le otto regioni del sud che partecipano al meccanismo degli obiettivi di servizio.
A novembre era stato diffuso il dato riferito alle sole otto regioni del mezzogiorno mentre ora è disponibile anche il centro nord e dunque è completato il quadro nazionale. Entro la fine del mese verranno pubblicati sul sito dell'ISTAT i dati completi. I dati rilevano che il numero di bambini tra zero e tre anni che hanno usufruito dei servizi per la prima infanzia al 31 dicembre 2008 è pari a 215.063 unità,  di cui 177.263 presso gli asili nido e 37.800 presso i servizi integrativi (che comprendono micronidi, nidi famiglia e altri servizi integrativi).
Rispetto al totale della popolazione in età 0-3 anni risultano presi in carico dai servizi a livello nazionale il 12,7% dei bambini, considerando sia i nidi che i servizi integrativi.
L'indicatore di presa in carico ha una variabilità molto elevata tra le regioni. Nel Centro Nord la percentuale di bambini accolti nei servizi raggiunge livelli molto alti, anche superiori al 20%: il valore più alto lo presenta la Regione Valle d'Aosta con il 27,9%, seguita dalla Emilia Romagna (27,7%), dall'Umbria (23,1%) e dalla Toscana (21,3%). Tutte le Regioni del Centro Nord superano la percentuale del 11,5%. Invece tra le Regioni del Sud i valori della presa in carico scendono sotto il 10%: le punte più basse sono rappresentate dalla Calabria (2,7%) e dalla Regione Campania (2,8%), mentre la Sardegna e l'Abruzzo rilevano valori superiori al 9%.
Se confrontiamo questi dati con la situazione di partenza al momento dell'avvio del Piano con l'Intesa del 2007, emergono i primi effetti positivi che possono essere riferiti all'insieme delle sinergie che si sono create in questi primi anni a partire dal Piano.
Al 31 dicembre 2008 solo in minima parte erano state utilizzate dalle regioni e provincie autonome le risorse del Piano, che sono state erogate a partire dai primi mesi del 2008, pertanto i risultati del Piano potranno essere misurati complessivamente nei prossimi anni, quando con le risorse erogate saranno stati realizzati tutti i posti che il Piano prevedeva di realizzare, ovvero almeno 40.000.
Il dato che si rileva, rappresentato dall'incremento di circa 30.000 utenti dei servizi negli ultimi quattro anni, è un risultato molto incoraggiante. L'intervento straordinario ha creato fin da subito un effetto moltiplicatore, rispetto anche alle risorse regionali, ed ha avviato un processo di sviluppo netto e costante che già in alcune zone porta ad un significativo avvicinamento agli obiettivi di Lisbona.
I dati completi della rilevazione saranno diffusi entro la fine del mese sul sito dell'ISTAT.


Dal sito www.politichefamiglia.it


Le Learning Week del Santachiara.
Settimane residenziali di formazione per "imparare facendo"

Grazie  al sistema DOTE messo in atto da Regione Lombardia, nell'ambito del programma di Sovvenzione Globale learning week, i giovani  studenti lombardi, possono, oggi, avvalersi di  uno strumento in più per fare formazione, ribaltando il concetto standardizzato di apprendimento. Osservare la volta celeste con potenti telescopi, entrare nell'aula del Senato della Repubblica, sorprendere una volpe nel cuore del Parco della Maremma, giocare con la matematica, progettare un robot. Sono solo alcune delle esperienze che centotrenta ragazze e ragazzi delle scuole superiori della provincia di Pavia hanno vissuto nelle scorse settimane, grazie a cinque 'Learning Week' progettate e organizzate dal Santachiara di Voghera e Stradella e finanziate, appunto,  dalla Regione Lombardia e dal Fondo Sociale Europeo.
Un trentina di alunne/i dell'IIS Maserati  hanno perlustrato l'Oltrepò pavese e tortonese alla scoperta del suo paesaggio, del suo ambiente e della sua cultura (Learning Week 'Scienza, arte e cultura del territorio - una settimana per scoprire i volti dell'Oltrepò pavese').
Altrettanti ragazze e ragazze dell'IIS Maragliano e dell'Istituto Santachiara sono entrati nei 'luoghi di lavoro' delle istituzioni pubbliche locali (comune), ragionali (consiglio regionale della Lombardia) e nazionali (Spazio Europa, Senato della Repubblica, Palazzo Giustiniani) incontrando i protagonisti della politica (Learning Week 'Dalle aule di scuola alle aule istituzionali: un approccio alla conoscenza della Costituzione vivendo un'esperienza diretta da parlamentare').
Con la Learning Week 'Divertirsi con la matematica e la scienza - una settimana per nutrire la mente' venti studentesse e studenti dell'ITCG Baratta e del Liceo Biologico Santachiara hanno scoperto che si può affrontare la matematica attraverso giochi, laboratori e persino rappresentazioni teatrali, risolvendo problemi legati alla logistica, alla comunicazione, al comportamento umano e all'evoluzione.
Infine, trenta studenti dell'IIS Calvi, dell'IIS Maserati e dell'ITIS Cardano hanno realizzato in team un modello di automatismo, nell'ambito della Learning Week 'Automazione e Robotica Industriale, ovvero, come coniugare il divertimento e la conoscenza, la creatività e la professionalità.
Tutte le Learning Week del Santachiara sono state residenziali: per i ragazzi e le ragazze, quindi, una significativa occasione non solo di apprendimento, ma anche di condivisione, di confronto e di crescita. Dormire fuori, svolgere attività serali, vivere insieme durante l'intera giornata contribuisce a rafforzare lo spirito di gruppo e permette di apprendere con uno stile più leggero, basato sull'imparare facendo'.
Le Learning Week, che saranno organizzate dal Santachiara anche per il prossimo anno scolastico, sono dunque una modalità di formazione innovativa, che permette di entrare nel cuore delle discipline scolastiche attraverso pratiche concrete, di vivere nuove esperienze insieme ai propri coetanei, di imparare l'importanza del lavoro di gruppo, di fare emergere il talento di ciascuno attraverso la creatività.



Terzo bando ex l.r. 28/2004  Concessione di contenuti ai comuni per l'attuazione dei PTO

Si è aperto il 27 aprile il terzo bando. Possono presentare progetti per l'attuazione di politiche, interventi e servizi già previsti nel Piano Territoriale degli Orari vigente i comuni lombardi che abbiano attribuito la competenza in materia di tempi e orari e che abbiano istituito l'ufficio tempi.
Il bando resterà aperto fino a esaurimento delle risorse e comunque non oltre le ore 12,00 di venerdì 24 settembre 2010.

Regione Lombardia riconosce lo stretto legame tra politiche di conciliazione e politiche temporali, perché promuovere il coordinamento e l'armonizzazione dei tempi e degli orari delle città e dei territori vuol dire  sostenere le pari opportunità fra uomini e donne e la loro qualità di vita, attraverso reali  azioni e politiche di conciliazione dei tempi di vita, di lavoro, di relazione, di cura parentale e famigliare, di formazione e di tempo per sé sia delle persone che risiedono sul territorio regionale sia che l'utilizzino anche temporaneamente.

La legge regionale n. 28/2004, 'Politiche regionali per il coordinamento e l'amministrazione dei tempi delle città', interviene in attuazione dell'art. 22 della legge nazionale 53/2000 e prevede un'articolazione sia a livello regionale,  provinciale e comunale.
In particolare, Regione Lombardia, individua un rafforzamento delle politiche temporali, integrandole negli strumenti di programmazione generali e settoriali  e promuovendone l'adozione da parte dei Comuni lombardi.

Per il raggiungimento di tale finalità, la legge regionale prevede lo stanziamento di contributi per i comuni che intendono attivare le politiche temporali nel loro territorio, sia a livello locale che sovra comunale, attraverso l'adozione del Piano Territoriale degli Orari (PTO) e la sperimentazione di politiche ed azioni per l'adozione di politiche dei tempi urbani al fine di migliorare la qualità di vita dei cittadini e delle cittadine.
La Regione Lombardia, in attuazione dell'art. 6 della l.r. 28/2004 'Politiche regionali per l'amministrazione e il coordinamento dei tempi delle città', vara il 3° bando per la concessione di contributi ai comuni per la predisposizione e l'attuazione dei Piani territoriali degli orari, con decorrenza dal 27 aprile 2010 (BURL 1° supplemento straordinario n. 10 del 27/4/2010).
Dall'emanazione della l.r. 28/2004 a tutt'oggi, sono stati emanati 2 bandi per la concessione di contributi ai comuni lombardi (ex art. 6 della legge) , finalizzati alla predisposizione ed all'attuazione dei Piani Territoriali degli Orari e sono stati sottoscritti 10 accordi di collaborazione con i Comuni in obbligo di legge ex art. 15 l. 241/1990-ex art. 23 l. 53/2000).

Al fine di consolidare e stabilizzare le politiche dei tempi sino ad oggi sperimentate, attraverso lo sviluppo di sinergie con gli altri strumenti di programmazione comunali e territoriali, Regione Lombardia attiva un nuovo bando a sportello aperto che rimarrà aperto dal 28 aprile al 24 settembre 2010.
Soggetti ammessi al finanziamento:
i comuni della Lombardia, in forma singola e/o associata che, alla data di presentazione della  domanda:
 abbiano approvato il PTO, così come previsto dall'art. 24  l. 53/2000 e dall'art.5 e l.r. 28/2004;
abbiano attribuito la competenza in materia di tempi ed orari, ai sensi dell'art. 24 l. 53/2000;
abbiano istituito l'Ufficio Tempi, anche in forma associata (in caso di comuni con popolazione inferiore ai 30.000 abitanti).

Il contributo massimo concedibile è pari a Euro 120.000,00.
Ambiti di progettazione
I progetti per i quali si richiede il contributo devono avere l'obiettivo di attuare e strutturare politiche, interventi e servizi già previsti dal PTO in vigore sul territorio di riferimento.
Le tipologie progettuali ammissibili al contributo si suddividono nelle sei tipologie progettuali previste all'art. 6, c. 4, della l.r. 28/2004.

Le priorità regionali individuate per la concessione di contributi (ex 6, c. 4, della l.r. 28/2004) prevedono la presenza di:
1. Progetti coerenti con le linee di indirizzo per i Piani di Zona di cui alla l.r. 3/2008 e con gli obiettivi del Piano di Zona di riferimento, volti a favorire la conciliazione tra responsabilità familiari e professionali attraverso l'armonizzazione e coordinamento degli orari e dei servizi sociali e scolastici con il sistema degli orari di lavoro.
2. Progetti di coordinamento e armonizzazione degli orari dei servizi di interesse pubblico con il sistema degli orari di lavoro nelle imprese e negli enti del territorio per garantire una migliore qualità della vita a donne e uomini, anche in attuazione dell'art. 9 e degli accordi di cui all'art. 25 della l. 53/2000.
3. Progetti volti alla desincronizzazione degli orari e/o armonizzazione dei calendari degli spostamenti casa/scuola/lavoro, e che presentano strumenti di mobilità innovativi finalizzati a ridurre la congestione del traffico.
4. Progetti di armonizzazione e coordinamento dei servizi rivolti ai visitatori, city user, turisti e coerenti con i programmi di sviluppo dei sistemi turistici (art. 4, l.r. 15/07), anche in preparazione di Expo 2015.

Il bando resterà aperto fino a esaurimento delle risorse disponibili e comunque non oltre le ore 12,00 del giorno 24 settembre 2010.

Associazioni femminili:
iscrizioni prorogate fino all'11 giugno

 


È ancora possibile iscriversi all'Albo regionale
Con comunicato pubblicato n. 51 del 26 aprile 2010 sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia, serie ordinaria, n. 18 del 3 maggio 2010 la scadenza dei termini per l'iscrizione annuale all'Albo regionale delle Associazioni, movimenti e organizzazioni delle donne è stata prorogata fino alla data di venerdì 11 giugno 2010, ore 12,00.

Con comunicato n. 51 pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia, serie ordinaria, n. 18 del 3 maggio 2010, la scadenza dei termini per l'iscrizione annuale all'Albo regionale delle Associazioni, movimenti e organizzazioni delle donne è stata prorogata fino alla data di venerdì 11 giugno 2010, ore 12,00.

Le associazioni che operano a fini di promozione delle donne e delle politiche di parità e di pari opportunità possono iscriversi compilando l'apposita modulistica, che deve essere sottoscritta in originale dalla legale rappresentante, e inviandola per posta raccomandata oppure consegnandola alle sedi di protocollo della Regione Lombardia.

Per informazioni:
Regione Lombardia-Presidenza
Direzione Centrale Relazioni Esterne, Internazionali e Comunicazione
Via Fabio Filzi, 22 - Milano
http://www.politichefemminili.regione.lombardia.it

OLTRE LA SCUOLA  "DALLE AULE DI SCUOLA ALLE AULE ISTITUZIONALI"

Un approccio alla conoscenza della costituzione vivendo un'esperienza diretta da parlamentare

Si è concluso alla fine del mese di aprile 2010, l'interessante percorso formativo finanziato da Regione Lombardia nell'ambito del programma di Sovvenzione Globale learning week, presentato dall'Istituzione ODPF Santachiara di Voghera .
Il progetto ha coinvolto 29 ragazzi e ragazze provenienti da classi ed aree differenti dell'Istituto Santachiara e Maragliano di Voghera.
Il percorso di studio è nato dalla consapevolezza della scarsa attenzione e limitata conoscenza che i giovani studenti e studentesse hanno nei confronti delle istituzioni, non solo nazionali e/o comunitarie ma anche regionali e locali.
Si è ritenuto pertanto di grande utilità la proposta di una l.w. che 'ribaltasse' in modo nuovo, creativo ed interdisciplinare, l'approccio ad una 'conoscenza' non solo scolastica ma vissuta nei luoghi decisionali, con la possibilità di incontrare e discutere con i funzionari delle Istituzioni, i consiglieri,  gli assessori ed i parlamentari.
La finalità del progetto è stata, pertanto, quella di accompagnare i giovani studenti e studentesse in un percorso nuovo da un punto di vista metodologico, condiviso e integrato da vari punti di vista ed osservazione, per lo sviluppo di conoscenze e competenze sui temi politici istituzionali, intessuti di relazioni e cambiamenti.
Il risultato ottenuto è stato la traduzione nella quotidianità di un percorso formativo-educativo vissuto 'in diretta' e  realmente 'compreso' nella sua interezza per avere una visione integrata della vita politica del Paese e dello Spazio Europeo.
Un percorso civico e di conoscenza storico-artistica e, contestualmente, attuale, che ha indotto a comprendere, in maniera partecipata, come la stesura della carta costituzionale, iniziata sessantaquattro anni fa, renda attuali i grandi valori di cui gli italiani chiedevano con forza il riconoscimento, quali i concetti di libertà, uguaglianza, giustizia, diritto allo studio ed al lavoro, diritto ad esprimere liberamente le proprie idee; valori ancora oggi più che mai  attuali su cui delineare la crescita personale, scolastica, professionale di ciascun giovane studente/sa.
Grazie  al sistema DOTE messo in atto da Regione Lombardia, i giovani  cittadini potranno, quindi, avvalersi di uno strumento in più per riconoscere concretamente il valore della vera convivenza civile, che codifica esigenze essenziali e garanzie nei confronti dei cittadini italiani, affinché  il Paese Italia possa crescere nella democrazia e nella liberalità. Attraverso la conoscenza ed il contatto diretto e vissuto dei luoghi istituzionali e di potere politico, la partecipazione attiva e laboratoriale attraverso simulazioni, l'incontro dialogico con esponenti politici e l'approccio sperimentale ai vari livelli istituzionali, con una metodologia didattica bastata su 'learning by doing' che ha innescato interesse, curiosità, risveglio della partecipazione, nell'ottica condivisa che la nostra costituzione e le istituzioni locali, regionali, nazionali e comunitarie, non vanno viste come prerogativa dei nostri padri o dei nostri nonni, o di nozioni lette nei libri scolastici, ma come uno strumento che è oggi, più che mai, alla base della nostra vita di tutti i giorni.
Attraverso questa sperimentazione si è contributo a far comprendere che tutto ciò che i partecipanti fanno quotidianamente, tutte le parole che dicono, i viaggi che intraprendono, i libri che leggono, le ore che passano davanti alla televisione /o al computer e/o quelle dedicate allo studio, allo sport, al gioco, tutto questo è consentito da una 'semplice' carta costituzionale. Senza di essa, senza i sacrifici fatti dalle generazioni precedenti, oggi questi diritti e questa quotidianità sarebbe differente, non ci sarebbe libertà, molti non potrebbero studiare, non tutti potrebbero apertamente esprimere le proprie opinioni.
Con l'approccio dialogico e poi 'vissuto' e 'partecipato' degli organismi ed organi istituzionali a vario livello e la conoscenza diretta di parlamentari, gli studenti hanno acquisito anche capacità relazionali ed interpersonali, autodeterminazione e maggiore consapevolezza delle proprie capacità 'oltre la scuola'. Il percorso di studio ha avuto tappe locali:
1 - conoscenza 'in diretta' dell'istituzione locale - Comune di Voghera, con  neo-sindaco e consigliere Lottini;

2 - conoscenza 'in diretta' dell'istituzione regionale  - Consiglio Regionale della Lombardia con simulazione di seduta consiliare e conoscenza del Presidente del Consiglio De Capitani e dei funzionari regionali

3 - conoscenza 'in diretta' dell'istituzione nazionale - Senato della Repubblica con la conoscenza e dibattito con i parlamentari, onorevole Franco Stradella e Senatore Enrico Pianetta

4  - conoscenza 'in diretta' dell'istituzione europea attraverso giochi di ruolo e simulazioni allo Spazio Europa dell'Ufficio di rappresentanza in Italia della Comunità europea

5 - conoscenza 'in diretta' della Roma politica attraverso un'attività di orienteering nei palazzi del potere di Roma.


Notizie flash dal Centro Risorse Regionale

Fino alle 12,00 di lunedì 31/5/2010 sarà aperto il bando dell'iniziativa regionale Piccoli progetti per grandi idee. I soggetti iscritti all'Albo regionale delle associazioni femminili possono presentare domanda di contributo su un progetto per la realizzazione di interventi di promozione della parità tra donne e uomini.
I progetti devono essere presentati in partenariato con altri soggetti nell'ambito di una delle seguenti tematiche: conciliazione lavoro/famiglia, rappresentanza di genere, sviluppo delle reti di parità, integrazione delle immigrate, violenza contro le donne, stereotipi di genere.

Piccoli progetti per grandi idee 2010

La Regione Lombardia, con delibera 10 febbraio 2010, n. VIII/11227 e decreto 18 marzo 2010, n. 2629 (BURL n. 12, IV supplemento straordinario, del 26 marzo 2010), ha attivato l'iniziativa regionale 'Piccoli progetti per grandi idee'.
L'iniziativa ha lo scopo di contribuire all'effettiva attuazione del principio di parità e di pari opportunità, attraverso la valorizzazione del ruolo delle reti associative che operano in Lombardia nell'ambito di queste tematiche, realizzando interventi sul territorio nell'ambito delle seguenti aree tematiche:
· Promozione della conciliazione tra famiglia e lavoro;
· Promozione della presenza delle donne nelle istituzioni e nella rappresentanza politica;
· Sviluppo delle reti e degli organismi di parità;
· Integrazione delle donne immigrate;
· Contrasto alla violenza nei confronti delle donne;
· Lotta agli stereotipi e alle discriminazioni di genere.
Nell'ambito dell'iniziativa, le associazioni, tra quelle iscritte all'Albo regionale delle associazioni, movimenti e organizzazioni femminili, che per disposizioni dello statuto o dell'atto costitutivo non perseguano fini di lucro, possono presentare un progetto alla Regione per richiedere un contributo per la realizzazione di un'iniziativa sul loro territorio. Il progetto può consistere nelle seguenti tipologie di iniziativa:
· Attivazione e sviluppo di servizi alle donne (es. centri antiviolenza, telefoni donna, sportelli informativi);
· Iniziative di divulgazione (convegni, seminari, ecc.);
· Prodotti di comunicazione e campagne informative;
· Percorsi formativi;
· Attivazione di reti locali finalizzate allo sviluppo delle pari opportunità.
Il progetto su cui si richiede al contributo deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
1. Le domande di contributo possono essere presentate solo dai soggetti sopra indicati e solo in forma di partenariato (da più soggetti che si mettono insieme).
2. Il contributo massimo ottenibile è di euro 15.000,00, e corrisponde al massimo al 50% del bilancio complessivo del progetto.
3. È necessario attenersi alle aree tematiche specificate nel documento contenente criteri e modalità dell'iniziativa regionale (allegato A del decreto). Può essere scelta una sola area tematica.
Le domande devono essere consegnate entro le ore 12,00 di lunedì 31 maggio 2010 al Protocollo generale della Giunta regionale o presso gli sportelli di protocollo delle Sedi territoriali regionali.

NEWS  NEWS  NEWS  NEWS

Si svolgerà a  Pavia, dal 7 al 10 maggio, presso il
palazzo delle Esposizioni la quarta edizione della
 Fiera delle Imprese Femminili
promossa da Sportello Donna BIC  Pavia.

Un salone delle imprese femminili costellato da incontri,convegni,riflessioni,opportunità che si pone nell'anno europeo della lotta contro l'esclusione sociale con il  seguente tema:
'Rilanciare l'economia, definire  nuovi equilibri sociali: i paradigmi per la società post-crisi.il ruolo delle donne'.

La Fiera  è  punto di riferimento dell'imprenditorialità femminile e delle pari opportunità -
Costituisce un supporto conoscitivo, formativo e di consulenza concreto volto all'ottimizzazione e al potenziamento delle risorse e capacità femminili.

 Con il Patrocinio di:
MINISTERO PARI OPPORTUNITA'
MINISTERO DEL TURISMO
REGIONE LOMBARDIA
COMMISSIONE EUROPEA Rappresentanza Europea a Milano
PREFETTURA DI PAVIA
ASSOCIAZIONE BIC ITALIA NET
PROVINCIA DI PAVIA
UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI PAVIA
UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE
COMUNE DI PAVIA
UNIONE DEI COMUNI DEL BASSO PAVESE

PER INFORMAZIONI
acquisto stand ,prenotazione di spazi per illustrare idee,progetti,prodotti
Sportello Donna BIC Pavia
Palazzo della Dogana
Via Mentana 51
27100 - Pavia
Tel : 0382/1752269 -  Fax: 0382/1751273 -0382 486010
aperto al pubblico dalle 9 alle 13,dal lunedi al venerdi

DURANTE LA FIERA SARA' ATTIVO SERVIZIO DI NURSERY GARTUITO ALL'INTERNO DELLA FIERA E SERVIZI DI BABY SITTING PERSONALIZZATI

PAVIASVILUPPO, Azienda Speciale della  Camera di Commercio di Pavia,
organizza il corso di formazione/aggiornamento:

I MESSAGGI DELL'AGRITURISMO

Riflessioni per una promozione efficace dell'ospitalità e del territorio
DESTINATARI
Il corso è rivolto ad imprenditori e addetti del settore agrituristico
OBIETTIVI
Prodotti tipici, enogastronomia, paesaggi della memoria, eventi della tradizione, bellezze della natura rappresentano una ricchezza da condividere e valorizzare.
L'incontro formativo intende stimolare riflessioni per una promozione efficace dell'ospitalità e del territorio.
Saper raccontare la propria terra, catturare la curiosità della gente e comunicare tempestivamente sono competenze fondamentali per moltiplicare il movimento di ospiti.
CONTENUTI
Definizioni, servizi di accoglienza, limiti e opportunità: aggiornamenti e puntualizzazioni sulla normativa statale e regionale in materia di agriturismo
L'agriturismo, moltiplicatore dei valori aggiunti dell'attività agricola: prodotti tipici, degustazioni, ristorazione, vendita diretta, itinerari tematici
Le emozioni della memoria: il recupero delle costruzioni rurali, le testimonianze del paesaggio, la cultura rurale di ieri e di oggi
Promozione efficace dell'azienda agrituristica: mezzi, temi, contenuti, linguaggi, immagini, investimento, monitoraggio dei risultati
Relatore: Giorgio Lo Surdo
DURATA E SEDE DEL CORSO
una giornata  21  aprile 2010
dalle ore 9.15 alle ore 13.00 e dalle 14.00 alle 17.15
Sede: Pavia 'Via Mentana, 27
per informazioni
PAVIASVILUPPO Azienda Speciale della Camera di Commercio di Pavia '
C.so Strada Nuova, 47/d  27100 Pavia
tel. 0382/393261 (Roberta Ascione) - fax  0382/393270
e-mail:  paviasviluppo@pv.camcom.it
Per informazioni di dettaglio puoi contattare ' Coordinamento provinciale rete centri locali di parità 'Provincia di Pavia ' Ufficio Indirizzo e Controllo Assessore Solidarietà Sociale e Parità ' tel.: 0382/597442 ' mail:  marina.merlini@provincia.pv.it

PICCOLI PROGETTI PER GRANDI IDEE 2010

Fino alle 12,00 di lunedì 31/5/2010 sarà aperto il bando dell'iniziativa regionale Piccoli progetti per grandi idee. I soggetti iscritti all'Albo regionale delle associazioni femminili possono presentare domanda di contributo su un progetto per la realizzazione di interventi di promozione della parità tra donne e uomini. I progetti devono essere presentati in partenariato con altri soggetti nell'ambito di una delle seguenti tematiche: conciliazione lavoro/famiglia, rappresentanza di genere, sviluppo delle reti di parità, integrazione delle immigrate, violenza contro le donne, stereotipi di genere.
La Regione Lombardia, con delibera 10 febbraio 2010, n. VIII/11227 e decreto 18 marzo 2010, n. 2629 (BURL n. 12, IV supplemento straordinario, del 26 marzo 2010), ha attivato l'iniziativa regionale 'Piccoli progetti per grandi idee'.
L'iniziativa ha lo scopo di contribuire all'effettiva attuazione del principio di parità e di pari opportunità, attraverso la valorizzazione del ruolo delle reti associative che operano in Lombardia nell'ambito di queste tematiche, realizzando interventi sul territorio nell'ambito delle seguenti aree tematiche:  · Promozione della conciliazione tra famiglia e lavoro; · Promozione della presenza delle donne nelle istituzioni e nella rappresentanza politica; · Sviluppo delle reti e degli organismi di parità; · Integrazione delle donne immigrate; · Contrasto alla violenza nei confronti delle donne;  Lotta agli stereotipi e alle discriminazioni di genere.
Nell'ambito dell'iniziativa, le associazioni, tra quelle iscritte all'Albo regionale delle associazioni, movimenti e organizzazioni femminili, che per disposizioni dello statuto o dell'atto costitutivo non perseguano fini di lucro, possono presentare un progetto alla Regione per richiedere un contributo per la realizzazione di un'iniziativa sul loro territorio. Il progetto può consistere nelle seguenti tipologie di iniziativa: · Attivazione e sviluppo di servizi alle donne (es. centri antiviolenza, telefoni donna, sportelli informativi); · Iniziative di divulgazione (convegni, seminari, ecc.); · Prodotti di comunicazione e campagne informative; · Percorsi formativi; · Attivazione di reti locali finalizzate allo sviluppo delle pari opportunità.
Il progetto su cui si richiede al contributo deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
1. Le domande di contributo possono essere presentate solo dai soggetti sopra indicati e solo in forma di partenariato (da più soggetti che si mettono insieme).
2. Il contributo massimo ottenibile è di Euro 15.000,00, e corrisponde al massimo al 50% del bilancio complessivo del progetto.
3. È necessario attenersi alle aree tematiche specificate nel documento contenente criteri e modalità dell'iniziativa regionale (allegato A del decreto). Può essere scelta una sola area tematica.
Le domande devono essere consegnate entro le ore 12,00 di lunedì 31 maggio 2010 al Protocollo generale della Giunta regionale o presso gli sportelli di protocollo delle Sedi territoriali regionali.
Data apertura: 26 marzo 2010
Scadenza: 31 maggio 2010, ore 12,00
Soggetti ammessi al finanziamento: Associazioni femminili iscritte all'Albo regionale delle associazioni, movimenti, organizzazioni delle donne che per disposizioni dello statuto o dell'atto costitutivo non perseguano fini di lucro.
Destinatari finali: cittadine
Riferimenti: Regione Lombardia - Presidenza
Direzione Centrale REIC
U/O Relazioni nazionali e regionali - Struttura Rapporti con gli Enti locali
U.O.C. Pari opportunità, Conciliazione dei tempi, Sviluppo locale
Via Fabio Filzi, 22 - 20124 Milano
tel. 02/6765.2222 - 4886 - 5207


FAMIGLIA O LAVORO?
LE DONNE MAI PIU' COSTRETTE A SCEGLIERE

La Regione Lombardia sosterrà con 10 milioni di euro i progetti che favoriscono part-time e orari flessibili.

Mai più donne lombarde costrette a scegliere tra famiglia e lavoro. Mai più nessuna donna costretta ad abortire per motivi economici e difficoltà familiari. Questo uno degli obiettivi basilari del programma del governatore della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, che chiede, per i prossimi cinque anni, una rivoluzione culturale alla società ed al mondo dell'imprenditorialità e della pubblica amministrazione.
In Lombardia l'occupazione femminile ha un indice positivo, al 57%; meglio le donne tra i 20 ed i 49 anni che lavorano più della media europea delle coetanee.
Anche la natalità, in Lombardia, ha una buona percentuale, attestandosi sul 10%, anche se l'età media del primo parto afferisce ad una fascia superiore ai 30 anni; superiore all'Europa che presenta un dato inferiore ai 30 anni d'età.
L'impegno della Regione, per i prossimi 5 anni, è un progetto che prevede la creazione del Comitato strategico Donna-Famiglia-Lavoro che potrà disporre, sin dall'avvio, di un finanziamento di 10 milioni di euro.
A farne parte saranno rappresentanti del mondo delle imprese, associazioni familiari, sindacati, pubblica amministrazione, aree culturali e socio-economiche, spettacolo e mondo universitario ed una consigliera di parità.
Più iniziative di part-time con stipendi adeguati perché chi lavora mezza giornata non deve più vedere il suo stipendio scendere al 50% e, poi, orari flessibili e più telelavoro. Ma anche meccanismi premianti per il mondo d'impresa che favorisce l'occupazione femminile. L'obiettivo è la modifica dell'organizzazione della vita moderna e l'impianto dei tempi e degli orari della città (già la Regione Lombardia ha approvato la l.r. 28 del 28 ottobre 2004). L'impegno è quindi il proseguimento nel cambiamento della mentalità collettiva accogliendo la specificità femminile come risorsa economica per la crescita della società.
Impegno anche sul fronte dell'occupazione femminile e dell'imprenditoria di genere e maggior sostegno sociale alla maternità, con misure che permettano continuità di reddito alle lavoratrici precarie.

ALBO REGIONALE
DELLE ASSOCIAZIONI FEMMINILI 2010

L'8 marzo 2010 è stato pubblicato il bando per il rinnovo dell'Albo regionale delle associazioni femminili. Il termine per la presentazione delle domande scade il 7 maggio 2010. Possono presentare domanda le associazioni, i movimenti e le organizzazioni femminili aventi sede operativa in Lombardia e il cui statuto preveda tra i suoi scopi l'attuazione dei principi di parità e pari opportunità tra uomo e donna, nonché la promozione e valorizzazione delle donne nei diversi ambiti della vita sociale ed economica.
Le associazioni femminili rappresentano un aspetto importante della società civile. Sono attive sui più diversi terreni, dalla formazione all'orientamento, dal lavoro all'ambito socio-sanitario, al volontariato e alla conciliazione dei tempi, dalla cultura alla partecipazione sociale, e contribuiscono con la loro presenza alla costituzione del tessuto sociale.
La Regione Lombardia sostiene e valorizza la loro attività attraverso l'Albo regionale delle associazioni, organizzazioni e movimenti delle donne, che raccoglie e dà visibilità ai soggetti che ne sono protagonisti sul territorio.
L'Albo, istituito con legge regionale n. 16 del 1992, viene rinnovato annualmente, permettendo l'iscrizione di nuove realtà e il rinnovo dell'adesione di quelle già presenti.
Le associazioni iscritte all'Albo sono convocate annualmente dalla Commissione Regionale per la realizzazione di Pari opportunità tra uomini e donne per partecipare alla discussione sul documento programmatico annuale che la Commissione presenta al Consiglio regionale. Inoltre, possono collaborare con la Regione in progetti e iniziative di informazione, formazione e ricerca.
Lunedì 8 marzo 2010 è stato pubblicato sul BURL Serie Ordinaria n. 10 il bando annuale per il rinnovo dell'Albo regionale dell'associazionismo femminile (comunicato n. 33 del 3 marzo 2010). Il termine per la presentazione delle domande, da inviare tramite raccomandata, scade venerdì 7 maggio 2010 (per le raccomandate fa fede il timbro postale, per le domande consegnate a mano presso il protocollo della Regione Lombardia, si ricorda che è necessario recapitarle entro le ore 12,00 di venerdì 7 maggio).
Possono iscriversi all'Albo le associazioni, i movimenti e le organizzazioni femminili aventi sede operativa in Lombardia e il cui statuto o atto costitutivo preveda tra i suoi scopi l'attuazione dei principi di parità e pari opportunità tra uomo e donna, nonché la promozione e valorizzazione della condizione femminile nei diversi ambiti della vita sociale ed economica.
Le associazioni che fanno domanda per la prima volta devono utilizzare il modello allegato, che deve essere compilato in ogni sua parte. Alla domanda dev'essere allegata copia dell'atto costitutivo o dello statuto, oppure del documento di intenti e/o di accordi tra le socie.



Data apertura 08 marzo 2010
Data chiusura 7 maggio 2010
Riferimenti: Per riferimenti e per inviare le domande di iscrizione:
Regione Lombardia - Presidenza
U/O Relazioni regionali e nazionali
Struttura Rapporti con gli Enti locali
U.O.C. Pari opportunità, Conciliazione dei tempi, Sviluppo locale
Via Fabio Filzi, 22 - 20124 Milano
tel. 02/6765.4886 - 2222
e-mail: Graziella_Banfi@regione.lombardia.it - Silvia_Baratella@regione.lombardia.it

CENTRO ANTIVIOLENZA DI PAVIA

Concorso per messaggi pubblicitari  'Alla prossima Scendo'

Il Centro Antiviolenza di Pavia Cooperativa LiberaMente indice il Concorso per messaggi pubblicitari 'Alla prossima Scendo' finalizzato al lancio di una campagna di sensibilizzazione sul tema della violenza alle donne, da realizzare mediante messaggi pubblicitari da affiggere sui mezzi di trasporto pubblico della città di Pavia.
 
Le modalità di partecipazione e di svolgimento del Concorso saranno presentate Lunedì 22 Marzo ore 21 presso la sede del Centro in Corso Garibaldi 37/b.
Il Regolamento del Bando è scaricabile dal sito   www.centroantiviolenzapv.it

Per informazioni:
LiberaMente - percorsi di donne contro la violenza
corso Garibaldi 37/b ' Pavia
0382 32136
 
OTTOMARZO TUTTO L'ANNO  - EDIZIONE 2010
Anno europeo  delle azioni di contrasto contro l'esclusione sociale

IL FILO ROSA DELLE IMPRESE FEMMINILI
 L'evento  IL FILO ROSA DELLE IMPRESE FEMMINILI, collocato all'interno delle Fiera Casa dolce casa ,si  propone  come incontro periodico e itinerante sulla tradizione delle fiere organizzate da Sportello Donna, a metà strada tra l'evento fieristico e quello congressuale.
La sua finalità è promuovere e sostenere lo sviluppo professionale delle donne, far emergere i loro talenti e capacità e favorire, attraverso la conoscenza del fenomeno 'Donna e impresa', l'incremento dell'imprenditoria femminile nel nostro paese e come le donne imprenditrici si pongono di fronte all'innovazione e alla creatività.
 
IL FILO ROSA DELLE IMPRESE FEMMINILI è un Social Award,  punto di riferimento dell'imprenditorialità femminile.
Un supporto conoscitivo, formativo e di consulenza concreto volto all'ottimizzazione e al potenziamento delle risorse e capacità femminili.
Un luogo d'incontro dove affrontare le maggiori problematiche che tuttora condizionano la realtà imprenditoriale femminile, attraverso la diffusione delle informazioni e l'attuazione di specifici percorsi formativi e di forme di supporto tecnico ed economico.
 
 LA NOVITA' DELL'EDIZIONE 2010
Durante la premiazione si svolgerà un  seminario su
'CONCILIAZIONE DEI TEMPI NELLA CONTEMPORANEITA': ESSERE DONNA O 'SUPERMAN'?
Inoltre Sportello Donna con Ambarabà e Pronto Tata realizzerà un programma di custodia bambini con lettura di fiabe,incontri con i genitori e  gestione della nursery .

SEDE:  Pavia,Palazzo Esposizioni
PERIODO: dal 25 al  29  marzo 2010
 
CONTENUTI
La fiera  è stata accolta con grande entusiasmo a tutti livelli istituzionali  e sarà strutturata in modo tale da creare un filo diretto tra le partecipanti e i canali messi a loro disposizione, per un migliore sfruttamento delle opportunità offerte dalle iniziative che mirano a promuovere lo sviluppo e l'accesso ai percorsi di imprenditorialità.
 PRINCIPALI TEMATICHE
Creatività
Benessere
Innovazione al femminile
Sviluppo sostenibile e pari opportunità
Empowerment femminile e  donne in politica
Eilancio dell'economia nella nostra Provincia
Creazione di un network di infrastrutture di servizi attraverso il coinvolgimento di Comuni, Province, Associazioni di Categoria, Associazioni di Imprenditrici ed altri soggetti pubblici e privati che operano a favore dello sviluppo delle imprese femminili.
 
ORGANIZZAZIONE
L'evento, all'interno della rassegna 'Ottomarzotuttol'anno' edizione 2010 prevede l'organizzazione di  incontri continui,per tutta la durata della Fiera, informativi/formativi  per la ricerca del lavoro,la costruzione del proprio progetto professionale  e lo start up di nuove imprese al femminile 
Durante tutte le giornate le giornate sarà attivo un Front Office di Sportello Donna -Bic Pavia e un servizio di nursery per l'accoglienza dei bambini.Sono previsti momenti ludici per le famiglie

Per informazioni:
Sportello Donna
Palazzo della Dogana  - Via Mentana 51 - Pavia
Tel : 0382/1752269  cell: 348 9010240 

Per informazioni di dettaglio puoi contattare ' Coordinamento provinciale rete centri locali di parità ' Provincia di Pavia ' Ufficio Indirizzo e Controllo Assessore Solidarietà Sociale e Parità ' tel.: 0382/597442 - marina.merlini@provincia.pv.it


BANDO FAMIGLIA 2010

Fino al 30 aprile 2010 è possibile presentare domanda per il finanziamento di iniziative innovative a favore della famiglia sul Bando Famiglia 2010, promosso dalla D.G. Famiglia e Solidarietà sociale della Regione Lombardia ai sensi della l.r. 23/1999 e della l.r. 1/2008. Gli interventi devono facilitare la creazione di reti di solidarietà fra le famiglie, sviluppare l'associazionismo familiare, o favorire forme di autoorganizzazione e di aiuto solidale.
Tra i soggetti che possono presentare progetti figurano quelli iscritti all'Albo regionale delle associazioni, movimenti e organizzazioni femminili.
Con la legge regionale 23/1999, la D.G. Famiglia e Solidarietà sociale della Regione Lombardia promuove la realizzazione di iniziative innovative a favore della famiglia, attraverso un apposito bando annuale finalizzato a facilitare la creazione di reti di solidarietà fra le famiglie, a sviluppare l'associazionismo familiare, a favorire forme di autoorganizzazione e di aiuto solidale.
I progetti devono essere rivolti a combattere il fenomeno della dispersione scolastica, ad attivare e organizzare esperienze di associazionismo o sociale (mutuo aiuto e banche del tempo), promuovere iniziative di sensibilizzazione e formazione al servizio delle famiglie.
È possibile inoltre presentare progetti che si configurino come continuazione di progetti attivati a seguito di finanziamenti dei bandi 2008 e 2009 della l.r. 23/1999 limitatamente all'ambito dell'art. 4, comma 2, lettera g).
Ogni soggetto che partecipa al bando può presentare un solo progetto. La partecipazione a una partnership, anche solo come soggetto partner, vale come presentazione di un progetto.
Il bando famiglia 2010 prevede l'erogazione di 7 milioni di euro.
I progetti, in ordine di graduatoria, saranno finanziati tramite le Aziende Sanitarie Locali sino ad esaurimento dei fondi stanziati.
Data apertura 12/2/2010
Scadenza:
Le domande devono essere presentate ai protocolli generali delle Aziende Sanitarie Locali (ASL) nel cui ambito si realizzerà il progetto entro venerdì 30 aprile 2010.
soggetti ammessi al finanziamento
soggetti previsti dalla legge regionale n. 1/2008, 'Testo Unico delle leggi in materia di volontariato, cooperazione sociale;
associazionismo e società di mutuo soccorso, che integra
la l.r. 23/1999, ovvero:
- associazioni di solidarietà familiare iscritte al Registro regionale (l.r. 1/2008)
- organizzazioni di volontariato iscritte nelle sezioni provinciali e regionali  del Registro (l.r. 1/2008)
- associazioni senza scopo di lucro e associazioni di promozione sociale  iscritte nei registri regionali e provinciali dell'associazionismo (l.r. 1/2008)
- cooperative sociali iscritte nella sezione A dell'Albo regionale (l.r. 1/2008)
- enti privati con personalità giuridica riconosciuta
- enti ecclesiastici con personalità giuridica riconosciuta
- associazioni femminili iscritte all'Albo regionale delle associazioni,  movimenti e organizzazioni femminili (l.r. 16/1992)

Per i progetti presentati ai sensi dell'art. 4, comma 2, lettera g) della l.r. 23/1999 (dispersione scolastica. Vd. sezione 'Obiettivi' della presente scheda), la d.g.r. n. VIII/11140 del 3/2/10 promuove l'attivazione di  partnership /collaborazioni tra associazioni di solidarietà familiare e gli altri soggetti non profit sopra indicati. Il capofila dei progetti in partnership/collaborazione dev'essere individuato espressamente nelle associazioni di solidarietà familiare iscritte al registro regionale di cui alla l.r. 1/2008.
Obiettivi:
Gli ambiti di intervento dei progetti sono quelli previsti dall'art. 4, comma 2, lettera g) della l.r. 23/1999 e dall'art. 36, c. 1, lettere
 a) e b) della l.r. 1/2008, ovvero:
azioni di contrasto al fenomeno della dispersione scolastica (l.r. 23/99, art.4, c.2, lett.g));
attivazione di esperienze di associazionismo sociale, atto a favorire il mutuo aiuto nel lavoro domestico o di cura familiare, anche mediante l'organizzazione di banche del tempo (l.r.1/08, art.36, c.1, lett.a);
iniziative di sensibilizzazione e formazione rivolte alle famiglie in relazione ai loro compiti educativi e sociali, finalizzate alla prevenzione del disagio e dei fattori sociali di rischio (l.r.1/08, art.36, c.1, lett.
Elementi di attenzione:
Si segnala la possibilità, tra gli ambiti d'intervento previsti, di progettare interventi per sostenere e promuovere la solidarietà e il mutuo aiuto fra donne contro la violenza di ogni tipo, allo scopo di fornire adeguate forme di sostegno a donne che subiscono o hanno subito violenze e/o maltrattamenti nonché ai loro eventuali figli. La tipologia di intervento è prevista tra i requisiti e criteri organizzativi di cui alla l.r. 1/2008, art. 36, c. 1, lett. a) 'Organizzare e attivare esperienze di associazionismo sociale atto a favorire il mutuo aiuto e di cura familiare, anche mediante l'organizzazione di banche del tempo' (vd. decreto 946 dell'8/2/2010, relativo all'approvazione del Bando famiglia 2010).
Riferimenti
Informazioni, regolamenti e modulistica sono reperibili sul sito della D.G. Famiglia e Solidarietà sociale della Regione Lombardia

PROGETTO CRISALIDE



Iniziativa finanziata da Unioncamere attraverso il Fondo di Perequazione che ha finalità di favorire la nascita e lo sviluppo dell'imprenditoria femminile lombarda attraverso l'erogazione di servizi gratuiti di orientamento, formazione e assistenza personalizzata.
 
   
Il Progetto Crisalide intende: essere un valido supporto per tutte le donne che vogliono avviare nuove attività imprenditoriali o di lavoro autonomo; fornire assistenza mirata per supportare le imprenditrici e lavoratrici autonome nella gestione della propria attività; orientare le donne che vogliono inserirsi o re-inserirsi nel mondo del lavoro.
Nell'ambito delle iniziative previste dal Progetto, Paviasviluppo organizza attività formative gratuite rivolte a: nuove imprese femminili (0-3 anni) e a imprese in via di sviluppo - che desiderano approfondire aspetti e/o problematiche legate allo start-up della propria attività e identificare soluzioni organizzatrici efficaci e a donne inoccupate o disoccupate - interessate a sviluppare un percorso di empowerment per facilitare l'inserimento o il re-inserimento nel mondo del lavoro.
In particolare, per il mese di marzo 2010, Paviasviluppo ha in programma due corsi di formazione GRATUITI per lo sviluppo della piccola impresa femminile intitolati: Come controllare i costi e l'efficienza aziendale di una piccola impresa' (4 e 8 marzo 2010 dalle ore 9.00 alle ore 16.00) e Business con l'estero: strategie di internazionalizzazione e analisi di mercati (19 e 26 marzo 2010 dalle ore 9.15 alle ore 17.15). Queste attività di formazione saranno rivolte rispettivamente a: imprese femminili o a maggioranza femminile già presenti sul mercato del lavoro o che intendono imporsi sul mercato del lavoro con l'obiettivo di fornire loro una corretta definizione dei costi di produzione di beni o servizi e del loro prezzo di vendita e a imprese che devono incrementare le loro competenze in tema di strategie di internazionalizzazione.

Nel mese di aprile 2010, invece, Paviasviluppo organizzerà due corsi di formazione GRATUITI per donne inoccupate o disoccupate che intendono inserirsi o reinserirsi nel mondo del lavoro intitolati: Conoscere sé stessi per entrare o rientrare nel mondo del lavoro (12-19-26 aprile 2010 dalle ore 9.00 alle ore 16.00) e 'Conoscere il mercato del lavoro. Strumenti e tecniche di ricerca attiva' (27 aprile 2010 dalle ore 9.15 alle ore 17.15). Queste attività di formazione, in particolare, hanno l'obiettivo di illustrare i principali contratti di lavoro, gli elementi di base del lavoro autonomo e gli strumenti di conoscenza tecnologica indispensabili per una loro riqualificazione professionale e offrire loro un percorso di empowerment.
 
La sede dei corsi è: Paviasviluppo- Azienda Speciale della Camera di Commercio di Pavia in Corso Strada Nuova 47/d (Ingresso Cupola Arnaboldi). Paviasviluppo si riserverà la facoltà di rinviare o annullare i corsi qualora non sia stato raggiunto il numero minimo di 5 partecipanti a corso e fino a un massimo di 10 iscritte.  E' possibile l'iscrizione a uno o a più corsi.
(Rif. Dott.ssa Vanessa Biffi - Paviasviluppo - Azienda Speciale della CCIAA di Pavia -
Tel 0382-393.235-393.414 - E-mail:  biffi@pv.camcom.it
 Per informazioni di dettaglio puoi contattare ' Coordinamento provinciale rete centri locali di parità ' Provincia di Pavia - Ufficio Indirizzo e Controllo Assessore Solidarietà Sociale e Parità - tel.: 0382/597442 - mail:  marina.merlini@provincia.pv.it

APPROVATI DA REGIONE LOMBARDIA I NUOVI
CRITERI PER L'ACCESSO AI CONTRIBUTI
REGIONALI PER L'ATTUAZIONE DEI PIANI
TERRITORIALI DEGLI ORARI (ART. 6 L.R. 28/2004)

La legge regionale n. 28 del 28 ottobre 2004 'Politiche regionali per l'amministrazione e il coordinamento dei tempi delle città promuove il coordinamento e l'amministrazione dei tempi e degli orari delle città al fine di sostenere le pari opportunità tra uomini e donne e di favorire la qualità della vita attraverso la conciliazione dei tempi di lavoro, di relazione, di cura parentale, di formazione e del tempo per sé delle persone che risiedono sul territorio regionale o lo utilizzano, anche temporaneamente.
A seguito dell'approvazione della legge, sono stati emanati due bandi per la concessione di contributi ai comuni interessati alla predisposizione ed all'attuazione dei Piani territoriali degli orari (PTO).
In provincia di Pavia, si sono avviati, con il primo bando regionale, ai sensi dell'art. 6 della citata l.r. 28/2004, n. sei progetti:
A carattere singolo: Comune di Pavia - Pavia aperta al futuro: tempi e spazi per una città partecipata; Comune di Mortara - Piano territoriale degli Orari: il tempo di Mortara - Comune di Vigevano - Accessibilità ai servizi e riduzione del traffico veicolare.
e in forma associata:  'La qualità del tempo nell'oltrepò casteggiano'  - Casteggio (capofila) con Bastida Pancarana., Bressana Bottarone., Corvino San Quirico, Montalto Pavese, Robecco Pavese., Torricella Verzate., Santa Giuletta;   'Piano territoriale degli orari dei comuni dell'Alto Pavese' - Lardirago (capofila) con Bascapè, Bornasco, Ceranova, Landriano, Sant'Alessio con Vialone, Torrevecchia Pia, Vidigulfo ; 'Montagna in Tempo' - Varzi (capofila) con Bagnaria, Ponte Nizza, Val di Nizza, Ruino, Santa Margherita Staffora.
Con il bando regionale ' Misura 2.5 del Docup Obiettivo 2, l'unico progetto sul territorio regionale di Piano territoriale degli orari promosso nell'ambito dell'Obiettivo 2 ' programmazione 2000/2006 'Governare il tempo per uno sviluppo sostenibile - politiche spazio temporali dei servizi alla persona nell'oltrepò pavese orientale', che ha visto Arena Po (capofila) con Broni, Stradella, Canneto Pavese, Castana, Montescano. Con il secondo bando regionale sono state attuate azioni di sperimentazione dei PTO di Pavia, Vigevano, Varzi (capofila), Broni (capofila).
Con deliberazione n. 11226 del 10 febbraio 2010, Regione Lombardia, valutando l'opportunità di rafforzare e stabilizzare le politiche temporali attuate dai Comuni che, nel corso della legislatura si sono dotate del Piano Territoriale degli Orari (PTO) e che hanno sperimentato azioni pilota per il coordinamento e l'armonizzazione dei tempi e degli orari sui territori di riferimento, ha approvato criteri di priorità e nuove modalità operative per la concessione dei contributi regionali per progetti finalizzati all'approvazione ed  all'attuazione dei PTO. Le risorse stanziate per l'attuazione del bando ammontano a ? 1.500.0000, con la possibilità di ulteriori risorse destinate al medesimo bando.


VOGHERA 'PARI OPPORTUNITA'
 C'E' LA ROAD MAP

Interessante iniziativa promossa dalla presidente del Cif provinciale 
Antonella Di Matteo e dal consigliere regionale Antonella Lottini

Grande interesse ha suscitato il Convegno tenutosi lo scorso sabato 13 febbraio a Voghera dal titolo 'Raod Map, politiche di genere, quali traguardi al 2010 sull'attuazione della strategia proposta dalla Road Map 2006-2010 e sulle attività promosse dalla Commissione Pari Opportunità del Comune di Voghera e dalla sua Presidente, consigliera regionale Antonella Lottini, a partire dall'avvio del Centro Risorse Donne Oltrepò Pavese, del 2004.
Nell'ambito dei lavori del convegno sono stati trattati i  temi relativi all'evoluzione delle politiche di genere e parità, l'illustrazione delle strategie dell'Ue, il percorso nazionale sino alla legge sullo stalking .
Interessante l'attenzione posta sulle aree tematiche principali della Road Map Europea per le Pari Opportunità tra donne e uomini, con i relativi Obiettivi Strategici a cui, tra il 2006 ed il 2010, la Commissione Europea deve indirizzare azioni concrete. Tali aree tematiche, che si ispirano in parte agli Obiettivi Strategici della Piattaforma di Azione di Pechino (1995), sono:
1 I meccanismi istituzionali per la realizzazione della parità e del mainstreaming di genere;
2 Il conseguimento della giustizia economica e sociale per le donne;
3 La promozione delle donne nei posti decisionali ai fini del conseguimento della democrazia paritaria in Europa;
4 Lo sradicamento della violenza contro le donne e l'implementazione dei diritti umani delle donne;
5 Il ruolo dell'Europa nella promozione dei diritti delle donne nel contesto internazionale;
6 L'eliminazione dei ruoli patriarcali e degli stereotipi.
Un percorso istituzionale politico ancora lungo per la piena operatività delle linee strategiche e per l'avvio di azioni concrete e non solo, esclusivamente, progettuali.
Emerge sempre maggiormente la necessità dell'istituzionalizzazione delle attività sperimentali, da azioni di progetto a politiche di messa a regime, al fine di dare 'gambe' alle linee strategiche ed agli obiettivi di medio e lungo raggio.

Per informazioni di dettaglio puoi contattare - Coordinamento provinciale rete centri locali di parità -
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POLITICHE  GIOVANILI

I giovani una risorsa per il Paese, bandi per progetti rivolti a Comuni grandi, medi e piccoli


Promuovere una politica che investa sui giovani come risorsa attraverso la partecipazione a iniziative e progetti con enti pubblici e privati, con associazioni e altre istituzioni.
Questo lo spirito di un Accordo annuale sottoscritto dal Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dall'ANCI che prevede la realizzazione di progetti destinati ai Comuni capoluogo, ai Comuni con popolazione inferiore ai 50mila abitanti e ai piccoli Comuni (con popolazione inferiore ai 5mila abitanti).
Per i  http://www.anci.it/ Comuni capoluogo (escluse le città metropolitane) il Dipartimento della Gioventù ha stanziato un finanziamento di oltre duemilioni e mezzo di euro per il progetto 'Interventi a favore della produzione musicale giovanile indipendente' che prevede la realizzazione di laboratori e scuole di musica, corsi specialistici e la promozione delle produzioni musicali italiane all'estero, e un finanziamento di 750mila euro per il progetto 'Valorizzazione della street art e del writing urbano' per l'attivazione di corsi, laboratori e concorsi e la messa a disposizione di spazi per la pratica artistica. 
Ai  http://www.anci.it Comuni con popolazione inferiore a 50mila abitanti sono invece destinati il progetto 'Interventi a favore del volontariato giovanile' attraverso la realizzazione di esperienze di volontariato sociale da parte dei giovani, e il progetto 'Integrazione sociale dei giovani mediante la formazione di orchestre e bande musicali giovanili' che prevede la realizzazione di percorsi di alfabetizzazione musicale per la costruzione di gruppi bandistici e orchestrali composti da giovani. Per entrambi i progetti il Dipartimento ha stanziato un finanziamento di circa tre milioni di euro.
Infine, il progetto 'Coinvolgimento dei giovani nella valorizzazione delle specificità territoriali' è rivolto ai   'http://www.anci.it piccoli Comuni per la promozione dei beni culturali anche a fini turistici, per interventi sui beni culturali immateriali (feste, tradizioni, lingue e dialetti, enogastronomia tipica) e per il recupero della memoria degli anziani a favore delle giovani generazioni. Per questo progetto il Dipartimento della Gioventù ha stanziato un fondo di oltre 3,5milioni di euro.
I bandi dei singoli progetti sono pubblicati nel sito  'http://www.anci.it'
Queste le scadenze: per i Comuni grandi e medi il 5 marzo, per i piccoli il 15 marzo 2010
Per ogni eventuale chiarimento e/o informazione la Segreteria Tecnica è a disposizione dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 13.30, al numero 06-68009263 e all'indirizzo e-mail  bandigiovani@anci.it.
Attraverso i Bandi è prevista la realizzazione di progetti destinati ai Comuni capoluogo, ai Comuni con popolazione inferiore ai 50mila abitanti e ai piccoli Comuni. E' la prima volta che, su indicazione dell'ANCI e del Ministero si è previsto di estendere il bando anche ai Comuni più piccoli, creando una grande opportunità per queste realtà perché, attraverso il Bando, avranno a disposizione risorse aggiuntive per progetti a favore dei giovani.
Particolarmente significativo anche il Bando rivolto ai Comuni con popolazione inferiore a 50mila abitanti destinato ad interventi a favore del volontariato giovanile.


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PREMIO FAMIGLIA LAVORO 2009, II° EDIZIONE
77 i partecipanti  al Premio FamigliaLavoro 2009

Vincono due progetti realizzati in partnership in provincia di Pavia

Il Premio FamigliaLavoro è il concorso che valorizza e mette in luce le migliori esperienze e progetti in tema di conciliazione famiglia-lavoro nelle imprese lombarde e, novità di quest'anno, anche nelle pubbliche amministrazioni.

Ideato e promosso da Regione Lombardia e ALTIS (Alta Scuola Impresa e Società dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano)

I requisiti richiesti per concorrere al premio:

Sezione Aziende:  Hanno potuto partecipare, presentando i loro progetti, le imprese profit piccole, medie, grandi e multinazionale che abbiano almeno una sede in Lombardia. I progetti dovevano avere come tema la conciliazione famiglia-lavoro ed essere stati attuati in azienda o a livello di avanzamento tale, da permettere di valutarne l'innovatività, l'efficacia ed i ritorni.

Sezione Pubbliche Amministrazioni: Hanno potuto partecipare : Enti locali- Comuni,Unione di Comuni, Province, Comunità Montane. Aziende Sanitarie Locali, Aziende Ospedaliere, Aziende di Servizi alla Persona. Aziende Speciali e Società di capitali a prevalente capitale pubblico locale, solo se segnalate dagli stessi Enti locali. - La Cerimonia di consegna del Premio FamigliaLavoro II° edizione 2009 Si è svolta: Martedì 12 gennaio 2010, ore 16.00

Auditorium 'Giorgio Gaber', Palazzo della Regione Lombardia

Piazza Duca D'Aosta, 3 - Milano su invito ed alla presenza di: Roberto Formigoni Presidente di Regione Lombardia Giulio Boscagli Assessore Famiglia e Solidarietà Sociale


IMPRESE VINCITRICI ' PREMIO FAMIGLIA LAVORO 2009 - 2° EDIZIONE In provincia di Pavia

Categoria: 'Miglior Rete di partnership per la conciliazione'

Pubblica Amministrazione Vincitrice: Comune di Broni ' capofila, in associazione con: Comune di Arena Po, Stradella, Canneto-Castana-Montescano in Unione dei Comuni di prima collina. Titolo progetto: Governare il tempo

Motivazione: nella categoria miglior rete di partnership per la conciliazione, del premio Famiglia Lavoro di Regione Lombardia 2009, vince il progetto dell'oltrepò pavese orientale che vede Broni come comune capofila. A partire da una situazione critica in tema di mobilità, particolarmente sentita dai cittadini, i comuni del territorio 'fanno rete' per venire incontro alle fasce deboli della popolazione. Nasce così il progetto 'Governare il Tempo', attuato con metodologia partecipata, che mette a sistema e implementa le iniziative ed i servizi già sperimentati sui singoli territori e ne progettano nuovi.

Categoria: menzione speciale 'Partnership, su progetto in via di sviluppo'

Pubblica Amministrazione vincitrice: ASL Provincia di Pavia

Titolo progetto: 'Asilo nido ' scuola per l'infanzia interaziendale del polo sanitario ed universitario pavese'

Motivazione:

ASL della Provincia di Pavia vince una menzione speciale, nell'ambito del Premio famiglia Lavoro 2009, per l'impegno nella costituzione di un accordo tra i principali soggetti del territorio pavese, con un ambizioso obiettivo comune: la realizzazione di un progetto integrato nido-scuola infanzia interaziendale del polo sanitario ed universitario pavese.  Stanno lavorando assieme: ASL, Università degli Studi, IRCCS Policlinico San Matteo, Fondazione Salvatore Maugeri, Fondazione Istituto neurologico C. Mondino


29 GENNAIO 2010 ore 13.45 Università degli  studi di Pavia Aula Foscolo

APPROFONDIMENTI DI PATOLOGIA E TERAPIA ORIENTATA SUL GENERE

Le differenze di genere sono state riconosciute alla fine del secolo scorso e, n realtà, per quanto riguarda la Farmacologia, la prima segnalazione sulle differenze di genere risale agli anni '30,anche se le prime osservazioni pioneristiche non ebbero poi molto seguito nei decenni successivi.
Queste conclusioni si basavano però sulla non conoscenza, poiché pochissimi sono stati gli studi clinici che includevano le donne, e pertanto la loro esclusione riduceva la possibilità di evidenziare le differenze di genere per quanto riguarda la farmacocinetica, la farmacodinamica, l'efficacia e la sicurezza.
In questo campo sono pertanto assolutamente necessari studi preclinici su animali di entrambi i sessi, studi clinici nel sesso femminile e studi che interessino le variazioni fisiologiche della donna che avvengono in funzione della ciclicità della vita riproduttiva.
Le differenze di genere infine non riguardano solo la donna adulta, ma comprendono anche le bambine.
La problematica è alquanto significativa anche perché le donne sono le più grandi consumatrici di farmaci e sono le più soggette agli eventi avversi da farmaci.
Tutto ciò ha pesanti ripercussioni a livello scientifico, medico, sociale, sanitario e non poteva lasciarci indifferenti: a tal fine abbiamo pensato a questa giornata nella speranza che una goccia nel mare possa comunque stimolare tutti noi a lavorare sempre più tenacemente al fine di migliorare ulteriormente le nostre conoscenze.
L'evento, promosso in collaborazione con la Consigliera Regionale Antonella Lottini, è stato patrocinato da Regione Lombardia Sanità, Provincia di Pavia, Comune di Pavia, AO della Provincia di Pavia, ASL di Pavia, IRCCS Mondino di Pavia, Università di Pavia; la partecipazione è completamente gratuita ed  è rivolto ai medici chirurghi

PROGRAMMA
13.45 Accoglienza e Registrazione dei partecipanti
14.00 Saluto delle autorità
14.15 Introduzione a cura di L. Lanza
14.45  Il punto di vista del legislatore a cura di A. Lottini
15.15 Storia ed evoluzione delle problematiche di genere in farmacologia a cura di L.  Favalli
15.45 Farmaci da automedicazione: esistono differenze di genere a cura di  A. Lucchelli 
16.15 Coffee break
16.30  Differenze di genere nella terapia delle principali malattie neurologiche a cura di G. Nappi - C. Tassorelli
17.00 Concetti di terapia in infettivologia e differenze di genere - a cura R. Mattina
17.30 Concetti di terapia nelle malattie cardiologiche e differenze di genere - a cura L. Breghi
18.00 Tavola rotonda - Moderatore: C. Gremita
18.30 Lett ura Magistrale : - 'Donne medico del Medioevo: alcuni esempi eccellenti' - a cura R. Crotti
19.45 Questionario ECM di valutazione del'apprendimento e del gradimento
20.00 Chiusura lavori
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Relazione del Ministro della Salute sull'attuazione

della legge n. 194/78


Dati definitivi 2007 - Dati preliminari 2008 Si conferma la tendenza: in calo le interruzioni volontarie di gravidanza in Italia  Presentata al Parlamento la relazione sull'attuazione della legge n. 194/78 sulla tutela della maternità e l'interruzione volontaria di gravidanza.
 Un rapporto circostanziato che analizza regione per regione tutti gli aspetti dell'attuazione della legge e fornisce utili dati sociologici sull'interruzione di gravidanza e le donne che vi fanno ricorso.
Il tutto corredato da utili tabelle di dati statistici. Sono disponibili i dati definitivi 2007 e i dati preliminari 2008 contenuti nella Relazione del Ministro della salute sull'attuazione della legge contenente norme per la tutela sociale della maternità e per l'interruzione volontaria di gravidanza (legge n. 194/1978).
La relazione, illustrata al Parlamento dalla Sottosegretaria al Welfare, Eugenia Roccella, conferma la tendenza storica alla diminuzione dell'interruzione volontaria di gravidanza (IVG) in Italia.
Anche nel 2008 si è infatti registrato un decremento rispetto al dato definitivo del 2007 (-4,1%), come negli anni precedenti.
Il documento, oltre a illustrare l'andamento generale del fenomeno, analizza classe d'età, stato civile, titolo di studio, situazione occupazionale, residenza, cittadinanza delle donne che fanno ricorso all'IVG. Esamina inoltre il rapporto tra interruzione volontaria e gravidanze precedenti, prendendo in considerazione eventuali complicanze (aborti spontanei).
Infine, vengono analizzate nel dettaglio le modalità di svolgimento dell'IVG, dalle modalità e le problematiche di certificazione, all'epoca gestazionale, al tipo e luogo dell'intervento e all'anestesia, fino all'incidenza dell'obiezione di coscienza.
Il documento è accompagnato da 32 tabelle che illustrano nel dettaglio i dati suddivisi per regioni e macroregioni.
Per informazioni vedere il sito del Ministero Lavoro, Salute, Politiche Sociali.

Nuovi avvisi per la presentazione di percorsi
Learning Week anno scolastico 2009/2010

Nuovi avvisi per la presentazione di percorsi Learning Week 'Approfondimento'  Specializzazione professionale - Orientamento anno scolastico 2009/2010 . Programma Operativo Regionale OB.2 FSE 2007/2013 Asse IV - Capitale Umano

La Società consortile a r.l.  Entertraining, Organismo Intermedio individuato dalla Direzione Generale Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Lombardia per la gestione della sovvenzione globale denominata Learning Week, ha pubblicato sul sito: www.learningweeek.it, i nuovi avvisii per la presentazione di percorsi Learning Week  Approfondimento - Specializzazione professionale - 'Orientamento' anno scolastico 2009/2010 .
Gli avvisi sono pubblicati sul BURL (sezione Inserzioni e concorsi) n. 48 del 2/12/2008.  Da tale data le istituzioni formative potranno presentare progetti tramite il formulario on-line.
Le Learning Week sono periodi di studio, apprendimento e acquisizione di esperienze in modalità full immersion, che si svolgono durante l'anno scolastico e nelle vacanze natalizie, pasquali ed estive. Gli studenti potranno mettersi alla prova nella disciplina che preferiscono (musica e arti, scienze, nuove tecnologie, ecc...) e vivere un'esperienza formativa a 360°, che coniuga didattica e esperienza diretta e permette di scoprire potenzialità non conosciute o di dare corpo ad aspirazioni esistenti. Ma anche di costruire nuove relazioni e imparare l'i mportanza del lavoro di gruppo. L'obiettivo del progetto è infatti quello di stimolare la capacità espressiva e di favorire lo sviluppo di attitudini fondamentali, come la capacità di relazionarsi con le persone e l'ambiente circostante, di affrontare le sfide e cogliere al meglio le opportunità della vita. Ma, soprattutto, Learning Week si propone come uno strumento efficace per contrastare il grave problema della dispersione scolastica.
La Regione Lombardia, mediante la Sovvenzione Globale Learning Week, ha inteso quindi favorire la realizzazione di percorsi formativi a carattere innovativo e integrativo, finalizzati al rafforzamento delle conoscenze e delle competenze dei giovani anche al fine di una più efficace introduzione nel mondo del lavoro.
I percorsi di Learning Week 'Approfondimento' sono rivolte agli studenti che:
frequentano il 3°, 4°, 5° anno in un istituto scolastico ' statale o paritario ' di secondo ciclo della regione Lombardia;
frequentano il 3° o 4° anno dei percorsi sperimentali di Diritto Dovere di Istruzione Formazione Professionale (D.D.I.F.) della Regione Lombardia;
Gli studenti devono aver compiuto il 16° anno di età alla data di avvio del percorso Learning Week.
I percorsi devono avere, di norma, una durata di 6 giorni per un totale di 40 ore e prevedere un numero massimo di partecipanti non superiore a 30 studenti/studentesse.
Le Learning Week potranno essere organizzate durante l'anno scolastico ' nel periodo previsto nella Delibera della Giunta Regione Lombardia n. 6275-VIII del 21-12-2007 relativa al calendario scolastico - oppure nei periodi di vacanze natalizie, pasquali ed estive.


Se sei uno studente lombardo rientrante in questi requisiti puoi chiedere informazioni alla tua scuola.

Libro bianco 2009 a cura del'O.N.Da. e di Farmitalia

Lo studio, proposto dall'Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna (O.N.Da.) e da Farmitalia, ha lo scopo di fornire strumenti per migliorare la programmazione e l'organizzazione dei servizi che riguardano la salute femminile nel Paese, a partire da una migliore comprensione della salute femminile e delle necessità assistenziali specifiche delle donne.
La sintesi è disponibile on line, mentre l'edizione integrale può essere consultata presso la Biblioteca del Consiglio regionale.
È stato presentato i 16 settembre il libro bianco 2009 'La salute della donna. Stato di salute e assistenza nelle regioni italiane'. Il volume è stato curato da O.N.Da, Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna, e da Farmindustria e fotografa la salute delle donne italiane e la qualità dell'assistenza sanitaria.
La prima parte, 'La popolazione femminile', illustra la situazione demografica della popolazione, il tasso di fecondità, la sopravvivenza e mortalità, la salute e la disabilità.
La parte seconda, 'I bisogni di salute e l'assistenza sanitaria', descrive i fattori di rischio collegati agli stili di vita (fumo, consumo di alcol, sovrappeso e obesità), il trend di incidenza dei tumori e la loro prevenzione, le malattie cardiovascolari, metaboliche ed infettive, la salute mentale e le dipendenze, la salute materno-infantile, l'accesso ai servizi sanitari (assistenza territoriale, ospedaliera e farmaceutica) e le diseguaglianze sociali nelle condizioni di salute, negli stili di vita e nell'uso dei servizi sanitari.
Lo scopo dello studio è fornire strumenti per migliorare la programmazione e l'organizzazione dei servizi che riguardano la salute femminile nel Paese, a partire da una migliore comprensione della salute femminile e delle necessità assistenziali specifiche delle donne.
La sintesi del documento è scaricabile dal sito, mentre il volume in versione integrale può essere consultato presso la biblioteca del Consiglio Regionale della Lombardia.
http://www.politichefemminili.regione.lombardia.it


Lotta alla violenza di genere, se ne è parlato a Broni (Pv)


Incontro, promosso dall'Assessore alle Pari Opportunità della Provincia di Pavia, partner del progetto, dall'Assessore alle Pari Opportunità del Comune di Broni e dalla Presidente dell'UNITRE' di Broni,
Quando ogni giorno si apprende, dalla cronaca locale e nazionale, il susseguirsi di scene di episodi di violenza sulle donne, è necessario interrogarsi. La società civile deve chiedersi come mai tale grave fenomeno si amplia costantemente, come fare per difendere i valori fondamentali della vita umana,come agire per prevenirli e quali strumenti mettere in campo per l'autodifesa personale.
Scopo del progetto Artemide, cofinanziato da regione Lombardia, che vede la Fondazione Le Vele di Pavia come soggetto capofila, è quello di intervenire sul fenomeno della percezione del rischio attraverso una strategia educativa ed informativa finalizzata alla prevenzione e alla difesa dalla violenza, multifattoriale e tendente a modificare il sistema di relazioni tra soggetti in rapporto alla conflittualità. Da un punto di vista strettamente tecnico questa strategia viene strutturata su base relazionale e mira a stimolare una piena consapevolezza delle proprie potenzialità di far fronte al fenomeno, piuttosto che di risorse individuali e viene focalizzato su modelli di potenziali stimoli alla prevenzione del rischio di genere.
La Provincia di Pavia, partner del progetto, ha coinvolto nell'attività di progetto, la rete dei Centri Locali di Parità Provinciali aderenti al Centro Risorse Regionale della Lombardia al fine di sensibilizzare le donne sul tema della prevenzione contro la violenza alle donne.
Il territorio oltrepadano ha risposto significativamente con un'interessante iniziativa, promossa da Cristina Varesi, Assessore alle Pari Opportunità e Presidente della Commissione P.O. del Comune di Broni e dalla Presidente dell'Unitrè, Graziella Moroni
Interessanti gli interventi dell'avvocato Filella, dello psicologo dott. Pontremoli e della Dirigente della Questura di Pavia dott.sa Rondinone che hanno approcciato e presentato il tema della violenza sotto differenti aspetti cognitivi.
Interesse e presenza da parte della collettività delle donne oltrepadane e dei sindaci ed assessori del territorio.
Per informazioni di dettaglio puoi contattare ' Coordinamento provinciale rete centri locali di parità '
Provincia di Pavia ' Ufficio Indirizzo e Controllo Assessore Solidarietà Sociale e Parità ' tel.: 0382/597442
 mail:  marina.merlini@provincia.pv.it -  marina.merlini@provincia.pv.it



Premio
Rosa Camuna anno 2009

Aperto il 2 novembre il bando per la nuova edizione del premio.
Fino al 20 novembre 2009 è possibile presentare le candidature per il Premio Rosa Camuna, destinato a donne che vivono o lavorano in Lombardia e che si sono distinte nell'impegno a favore della promozione sociale delle donne, delle pari opportunità e della collettività, nei campi dell'educazione, del lavoro, della cultura, dell'impegno civile e sociale o della creatività.

Con apposito comunicato del Presidente della Regione Lombardia pubblicato sul BURL, dal 2 novembre si apre il bando per l'assegnazione del Premio Rosa Camuna 2009.  Il Premio Rosa Camuna è stato istituito per riconoscere il ruolo e l'impegno delle donne che vivono o lavorano in Lombardia a favore della promozione sociale delle donne, delle pari opportunità e della collettività, nei campi dell'educazione, del lavoro, della cultura, dell'impegno civile e sociale o della creatività.
È costituito da una targa nominativa e una pergamena riportante le motivazioni dell'attribuzione e viene assegnato a cinque donne che si siano particolarmente distinte in uno o più ambiti fra quelli citati.
Le candidature al premio possono essere presentate da:
· consigliere/i regionali· enti locali
· fondazioni con riconoscimento giuridico
· associazioni iscritte ad albi o registri regionali e provinciali in Lombardia, o da associazioni nazionali con almeno una sede in Lombardia
· organizzazioni dei lavoratori e delle lavoratrici, delle imprese, professionali e di categoria
· gruppi di almeno 100 cittadine o cittadini iscritti nelle liste elettorali di com
ni lombardi, purché abbiano raccolto le firme autenticandole a norma di legge.
Non sono accettate autocandidature o candidature proposte da singole person
Le proposte di candidatura devono essere indirizzate al Presidente della Regione Lombardia - Via Fabio Filzi n. 22 - 20124 Milano, e devono pervenire esclusivamente sull'apposita modulistica entro e non oltre le ore 12,30 del 20 novembre 2009 (vd. d.g.r. 28/10/2009, n. VIII/10390) al protocollo generale della Giunta regionale oppure tramite i protocolli delle sedi provinciali. In ogni caso il modulo dev'essere obbligatoriamente anticipato via e-mail all'indirizzo rosa_camuna@regione.lombardia.it.
riferimenti
Presidente della Regione Lombardia
riferimenti
La modulistica potrà essere trovata sul portale della Regione Lombardia www.regione.lombardia.it ed eventuali informazioni possono essere richieste al numero telefonico 02/6765.3636.


Staffetta di donne contro la violenza sulle donne

PROVINCIA DI PAVIA 31 OTTOBRE - 4 NOVEMBRE 2009
CON IL PATROCINIO DELLA PREFETTURA DI PAVIA,DELLA PROVINCIA DI PAVIA E DEL COMUNE DI PAVIA
In collaborazione con Enti,Comuni,Associazioni,Istituzioni
amiche di abcd- ateneo bicocca coordinamento donne - associazione il mondo dei semplici - associazione forum di psicologia  adleriana - associazione  risorsa famiglia - associazione  ains centro antiviolenza liberamente  - comitato di coordinamento pavese per i problemi dell'handicap - scuola di danza classica di sannazzaro d.b. diretta da alice cortinovis - associazione italiana donne medico sezione provinciale di pavia  - fondazione gaia - insegnanti di sostegno alla scuola superiore - piazza minerva - pronto tata -sportello per il benessere organizzativo
ADESIONE DEI COMUNI DI: COMUNE DI STRADELLA  partecipazione con gonfalone e fascia tricolore assessore alle p. e politiche temporali katia danelli - che porgera' il saluto a nome dei comuni associati e  che aderiscono al punto rosa
COMUNE DI BRONI partecipazione con gonfalone e fascia tricolore assessore alle pp.oo. e politiche temporali cristina varesi
COMUNE DI ARENA PO partecipazione con gonfalone e fascia tricolore - sindaco valeria morganti
COMUNE DI ZENEVREDO partecipazione con fascia tricolore vice sindaco e assessore alle pp.oo. michela briccola
UNIONE DI COMUNI DI 1^ COLLINA (CANNETO PAVESE - CASTANA E MONTESCANO) partecipazione con i gonfaloni dei tre comuni e fasce tricolori
sindaco canneto pavese  -  francesca panizzari - sindaco castana - maria pia bardoneschi
sindaco montescano  - giampiero roggero
UNIONE CAM?POSPINOSO/ALBAREDO silvana milanesi ,consigliera comune di campospinoso  - valeria borre' ,consigliera unione campospinoso/ albaredo - olga volpin, consigliera unione campospinoso/ albaredo
 SANTA MARIA DELLA VERSA ,con la presenza dell'ass. alle pp.oo. e politiche giovanili silvia fulgosi
UNIONE DEI COMUNI DEL BASSO PAVESE, con la presenza del Presidente ENRICO VIGNATI
COMUNE DI GROPELLO CAIROLI, con la presenza dell'Ass. ANGELA RAPETTI,PARTECIPAZIONE CON GONFALONE
COMUNE DI GARLASCO ,con la presenza del sindaco  enzo spialtini,partecipazione con gonfalone e fascia tricolore
COMUNE DI VOGHERA,con la presenza della consigliera antonella lottini e di antonella di matteo,della commissione pari opportunità, partecipazione con gonfalone
PROGRAMMA
4 NOVEMBRE - 20,30-21,00 - Sala Consiliare di Cernusco sul Naviglio
Ci saranno: Coro femminile 'Philomela'; mostra di pittrici; Gruppo di danze popolari; lettura di brani da parte nostra.
 'Il corpo delle donne' con approfondimento A cura di 'UDI ' Donne di Oggi' - 
5 NOVEMBRE - Ore 20,30 arrivo delle amiche di Cernusco S/N in P.zza Garibaldi con le quali ci rechiamo
al CONVENTO DELL'ANNUNCIATA dove dalle 21,00 si svolgeranno le seguenti iniziative: Cerimonia della consegna dell'anfora (alla presenza di alcune autorità cittadine)  A cura della Commissione Pari Opportunità del Comune di Abbiategrasso - Sostiene il Comune di Abbiategrasso
6 NOVEMBRE Ore 20.30 - Ritrovo in Via Cavour (angolo Via V. Emanuele) per accogliere la Staffetta proveniente da Abbiategrasso - Fiaccolata lungo la via Cavour
Ore 21.00 - Arrivo al Centro Ugo Foscolo (Via Foscolo 3/D) - 'Violenza contro le Donne. Problema di chi' ci confronteremo con  Prof.ssa CARMEN LECCARDI - Università Bicocca di - Prof.ssa SILVIA BUZZELLI - Università Bicocca di Milano Sarà presente il Coro Femminile 'In Canto' diretto da Antonella Gianese della Civica Scuola di Musica di Corsico
Quattro tappe per difendere i diritti delle donne
A cura di: Comitato Osservadonna sudovest milanese: Circolo Donne Sibilla Aleramo Cesano Boscone - Demetra Donne Trezzano - Donne ANPI Corsico - Donne Unite per Corsico - Paliacate Chiapas Corsico - Amiche di ABCD - Makeba Gaggiano - Donne ANPI Cesano Boscone - Donne ANPI Buccinasco - Donne ANPI Trezzano S/N
Sostengono l'iniziativa: L'Assessora alle Politiche di Genere: Maria Ferrucci - Il Sindaco - Sergio Graffeo 7 NOVEMBRE 'Ore 9,00 '- 13,00 - UNIVERSITA' STATALE MILANO, SALA CROCIERA interventi e dibattito sulla violenza contro le donne Pomeriggio - Piazza Argentina - Gazebo predisposto da UDI Milano-Provincia
8 NOVEMBRE  - Piazza Argentina - Gazebo predisposto da UDI Milano-Provincia con la partecipazione del Teatro di Strada organizzato dalla associazione Cerchi D'Acqua.
9 NOVEMBRE - Ore 11,00 PALAZZO PIRELLI (Palazzo della Regione Lombardia) ' Sala Pirelli ' cerimonia di accoglimento dell'Anfora seguirà presentazione della Staffetta e dibattito, conclusioni e aperitivo.
Ore 20.30 - CAMERA DEL LAVORO Metropolitana di Milano, Salone Di Vittorio presentazione Staffetta
Ore 21.00 - Spettacolo teatrale 'Trilogia della Vendetta' regia di Rocco Ricciardulli., proposto e realizzato dalle donne della CGIL Milano e CGIL Lombardia.
10 NOVEMBRE - PALAZZO MARINO - Comune di Milano  'Cosa'
Ore 19,00 - SPAZIO DELL'UNIONE FEMMINILE, Corso di Porta Nuova, 32 - spettacolo di canzoni, immagini e parole, titolato - Vi chiamerò per nome - di e con Marian Trapassi,  in conclusione aperitivo con l'autrice/attrice - Ingresso libero.
11 NOVEMBRE - UNIVERSITA - BICOCCA di Milano
'La violenza dei media contro le donne' a cura di Carmen Leccardi, Professoressa di Sociologia della Cultura, Delegata rettorale per le problematiche di genere e le pari opportunità Università di Milano-Bicocca.  Verrà proiettato il video 'Il corpo delle donne' di Lorella Zanardo.
Ore 20,30 negozio civico CHIAMAMILANO - 'Televisione, pubblicità, giornali: contrastare gli stereotipi per prevenire la violenza contro le donne' proposto e organizzato dalle  Associazioni Amiche di ABCD e DONNEinQUOTA.
12 NOVEMBRE ' dalle ore 10 alle ore 13 - PALAZZO ISIMBARDI (Provincia di Milano)  SALA AFFRESCHI - Corso Monforte, 35.
Ore 14.30 - CAMERA DEL LAVORO Metropolitana di Milano - Sala Buozzi - Incontro - confronto - Sguardi di uomini nel buio, condotto da Rocco Ricciardulli, regista teatrale. - ore 17:00 -  Saluto dell'Anfora e conclusioni politiche sulla Staffetta in città. Coordinamento milanese: Annamaria Spina - Coordinamento nazionale UDI - UDI di Milano
Hanno contribuito: Associazione Donne in Quota, Associazione Amiche di ABCD, Centro antiviolenza Cerchi d'Acqua, Associazione Unione Femminile Nazionale.
Hanno sostenuto l'iniziativa: Commissione Pari Opportunità Regione Lombardia, Presidente Commissione Pari Opportunità Comune di Milano, Camera del Lavoro di Milano
13 NOVEMBRE - Ore 9.25 -  passaggio dell'Anfora al liceo Casiraghi (parco nord) con letture interpretate dall'attrice Ida Spalla accompagnata da un musicista e dallo staff di Teatri Bui (teatro di interpretazione)
Ore 12.00 - Sala Consiliare del Comune di Sesto San Giovanni: replica delle letture della mattinata alla presenza degli studenti delle scuole superiori sestesi e di tutti i dipendenti e le dipendenti comunali.
a cura del Comune di Sesto San Giovanni, in particolare l'Assessora Lucia Teormino
13 NOVEMBRE - Ore 17,30: Nell'Aula Consiliare del Comune, cerimonia ufficiale con le autorità.  Le rappresentanti delle associazioni del territorio inseriranno nell'anfora i messaggi scritti dalle donne contro la violenza.  Sarà presente Maria Chiaramente, portastaffetta regionale. Ore 18,45: l'Anfora, portata a piedi da due donne alla volta e accompagnata da un CORTEO con fiaccole e musica, raggiungerà il Centro Civico di Bresso.
Ore 19,15: Centro Civico di Bresso - SPETTACOLO TEATRALE - I PANNI SPORCHI -  LI LAVA LA VICINA!
Quando la violenza spegne un sorriso, la solidarietà riaccende la speranza. 
Scritto e interpretato dal Laboratorio cre-attivo di Cre-Azione Donne
Ore 20,15: HAPPY HOUR gratuito offerto alla cittadinanza.
Ore 21,00: CONCERTO GOSPEL delle SingLes in onore delle vittime di femminicidio.
Nell'atrio del Centro Civico mostra NOI CI SIAMO! E ci mettiamo la faccia (cittadine testimonial contro il femminicidio). A cura di Cre-Azione Donne - Via 24 Maggio, 68 - Cormano (sede operativa) - tel. 349/2330343 - 333/4079541 Fax: 02 6151668 www. creazionedonne.altervista.org
14 NOVEMBRE  - Ore 11,00 - Piazza Ferrario arriva l'Anfora con la - Banda delle Donne - in balìa della Maria - proveniente da Bresso - corteo cittadino fino al Comune di Ispra Ore 11,30 - Sala Serra del Comune di Ispra - Inaugurazione della mostra collettiva di arti visive LA MOSTRA sarà aperta fino alle ore 17,30  - Ore 15,00 - Piazza Ferrario - Concerto della 'Banda delle Donne' in balìa della Maria  (in caso di pioggia si sposterà il concerto nella Sala Consiliare del Comune di Ispra).
15 NOVEMBRE  - Dalle 10,30 alle ore 12,30 - Sala Serra del Comune - Mostra collettiva di arti visive
Ore 17,30 - Sala Serra del Comune - Tavola rotonda: partecipano:
Francesca Castelbarco - consigliera di zona a Milano - Jung Monika - Assessora alla Cultura del Comune di Ispra
Maria Chiaramonte - Porta Staffetta della Lombardia  - Giuliana Sgrena - presenta il suo libro - Il prezzo del velo'
A cura dell - Associazione Cubibì - per info: 0332 987960    Sostiene il Comune di Ispra
16 NOVEMBRE  - Ore 20,15 ' Sala Consiliare Comune di Angera ' arriva l'Anfora, consegna delle cartoline predisposte da Centro Armonia di Angera - Ore 20,45 serata con Paola Broggi e Michela Roggero - Spettacolo di Danze Egiziane - I quattro volti della luna. Seguiranno letture dei messaggi affidati all-Anfora, poesie, pensieri..
A cura di Centro Armonia di Angera - per info: michela.rogero@yahoo.it - Sostiene il Comune di Angera
- 17 NOVEMBRE  - Ore 20,00 Club House - Sala Auditorium - Club Donne d'Europa
proiezione del film 'Sotto accusa'  rassegna cinematografica interamente dedicata alla Staffetta di Donne contro la violenza sulle donne, iniziata il 27 gennaio 2009
- 18 NOVEMBRE - Ore 10 - Sala Matrimoni del Comune di Varese  - Arrivo dell'Anfora da Ispra  Le donne delle associazioni aderenti alla staffetta ricevono l'anfora, letture a cura di Ada Fiozzi Ore 15 -  partenza del corteo da piazza Montegrappa a Piazza del Garibaldino - arrivo in Corso Matteotti
dalle ore 15 alle ore 18 - Corso Matteotti - esposizione di pannelli, striscioni, lenzuola, strutture piramidali, sagome evocanti, in forme diverse, il tema della violenza sulle donne attraverso testi, articoli di giornale, poesie, rappresentazioni grafiche e pittoriche, realizzati dalle varie associazioni e da ragazzi degli Istituti Scolastici varesini.
Lettura di testi inerenti al tema della violenza, canzoni, espressioni corporee (danze).
ore 21 - Teatro Santuccio - Via Sacco - Spettacolo Teatrale 'Sherazade' con Betty Colombo
- 19 NOVEMBRE - Dalle ore 8,30 alle ore 13  l'Anfora incontra le Scuole - Istituti Scolastici della città
L'Anfora sarà trasportata da alcune/i ragazze/i negli Istituti Scolastici che hanno accettato di accoglierla:  Liceo Scientifico, Liceo Artistico, Scuola Media Vidoletti, Istituto Psicopedagogico e le consegneranno i loro pensieri, riflessioni, elaborati di diverso tipo.
ore 13.30  L'anfora lascia la città e viene trasportata alla tappa successiva, Lecco
Attività collaterali: -  le principali librerie della città esporranno nelle loro vetrine la locandina di presentazione dell'iniziativa e testi che, a vario titolo, trattano il tema della violenza contro le donne.
A cura di  L'Albero di Antonia'   Circolo Arci di Varese - Via F. Del Cairo, 34 - tel. 0332 234055  Sostengono l'iniziativa: gli istituti scolastici: Liceo Scientifico, Liceo Artistico, Scuola Media 'Vidoletti', Istituto Psicopedagogico, Associazione Donne in Nero, Amnesty International di Varese, Arci Provinciale.
- 19 NOVEMBRE - Ore 18.00 - accoglienza dell'Anfora presso la sede UDI - Via Parini, 6 - Lecco
Ore 20.30 - Sala Ticozzi - Lecco Via Ongania: spettacolo teatrale - I panni sporchi li lava la Vicina - scritto e interpretato dal Laboratorio CRE-Azione Donna
Segue dibattito introdotto dall'avv. Ileana Alesso dell'UDI - Saranno esposte anfore realizzate da artiste locali
- 20 NOVEMBRE - ore 9.00 - iniziativa per le scuole medie superiori nell'Aula Magna dell'Istituto Badoni Lecco: intervento delle allieve dell'Istituto Greppi di Ponticello con successivo dibattito  introdotto dalla dott.ssa Anna Spina dell'UDI nazionale - ore 15.00 - assemblea in un'azienda lecchese sul tema della violenza alle donne in collaborazione con le organizzazioni sindacali  - ore 21.00 - dibattito sul tema 'Stalking' nella sala civica di Merate
a cura di UDI di Lecco - per info: teldonnaudi@alice.it hanno sostenuto: Istituti scolastici di Lecco
- 21 NOVEMBRE ORE 15,00 TUTTEInPiazzaDellaLOGGIA!!!!
Chiamata a raccolta di tutte le donne a Brescia
L'Anfora arriva in Piazza Loggia dalle mani di due donne della Sezione di Brescia accompagnate dal corteo di donne di Sondrio - Intervento donne di Sondrio  - lettura o mimo (2 minuti)
Letture di poesie gruppo teatrale Unione Nazionale Ciechi - lettura dal braille.
-25 NOVEMBRE - staffetta tra PRONTO SOCCORSO - Ospedale Civile di Brescia, Questura, Sala Consiliare del Comune di Brescia 
Per informazioni di dettaglio  puoi contattare - Coordinamento provinciale rete centri locali di parità - Provincia di Pavia - Ufficio Indirizzo e Controllo Assessore Solidarietà Sociale e Parità - tel.: 0382/597442 - mail:marina.merlini@provincia.pv.it

Settimana contro la violenza in tutte le scuole italiane

Dal 12 al 18 ottobre, nelle scuole italiane, si è tenuta la "Settimana contro la violenza", per iniziativa del Ministero per le Pari Opportunità e del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.
Istituita con un Protocollo d'intesa tra i Ministri Carfagna e Gelmini, la Settimana nasce con l'obiettivo di creare un momento di riflessione sui temi del rispetto, della diversità e della legalità, che coinvolga studenti, genitori e docenti e che metta a sistema le buone pratiche che molte scuole già offrono.
Dal lunedì al sabato, gli istituti scolastici hanno organizzato iniziative di sensibilizzazione, informazione e formazione sulla prevenzione della violenza fisica e psicologica, compresa quella fondata sull'intolleranza razziale, religiosa e di genere, con approfondimenti ed eventi dedicati. E' stato dato spazio alla promozione dei servizi attivati dai ministeri, come il numero verde nazionale per l'ascolto e la consulenza in casi di violenza a scuola - 800 669696 -, il numero verde nazionale contro la violenza sulle donne - 1522 e il numero verde contro le discriminazioni razziali - 800 901010.
Si sono realizzate collaborazioni eccellenti, con rappresentanti dei Carabinieri, della Polizia di Stato, della Polizia Postale, di Telefono Azzurro, delle Authority e di molte associazioni già attive sul territorio. I dirigenti scolastici, infatti, hanno anche potuto richiedere la partecipazione di 'esperti' alle lezioni scolastiche. Per promuovere e divulgare questa iniziativa, i due Ministeri hanno indetto un Concorso per realizzare una campagna di comunicazione sul tema 'Io dico NO alla violenza'. Per maggiori informazioni è possibile visitare il portale dello studente all'indirizzo  http://www.istruzione.it/studenti. Possono partecipare al concorso singoli studenti, classi o gruppi di studenti di diverse classi di ogni ordine e grado. I partecipanti al concorso sono invitati a ideare e realizzare una CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE INTEGRATA sul tema 'IO DICO NO ALLA VIOLENZA'. Candidati al premio finale saranno gli elaborati che avranno affrontato in maniera originale, creativa, significativa e spendibile il tema del concorso per realizzare una campagna di comunicazione e sensibilizzazione su tutti i mezzi di comunicazione: stampa (cartelloni, manifesti, cartoline, pagine pubblicitarie), tv e radio (cortometraggi / spot), nuove tecnologie (siti, animazioni, video).
I singoli studenti, i gruppi o le classi che intendono partecipare al concorso dovranno inviare entro e non oltre il 1 febbraio 2010 (farà fede il timbro postale) gli elaborati con l'allegata scheda, scaricabile dal sito.
http://www.istruzione/studenti


Settimana contro la violenza: partecipa ai Campus

Grande successo per la Settimana contro la violenza nelle scuole, nata dall'intesa dei Ministri Carfagna e Gelmini per educare i ragazzi alla cultura del rispetto e della diversità. In quest'ottica si inserisce il progetto 'Campus Non-Violenza', rivolto agli studenti del quinto anno delle scuole superiori e alle matricole delle Università. L'obiettivo è quello di promuovere nei ragazzi una presa di coscienza delle regole che sono alla base della convivenza civile, del rispetto e dell'integrazione. Il tutto attraverso il viaggio, il contatto con realtà e contesti diversi dal proprio. Grazie ad un accordo tra Unar e Ostelli della Gioventù, i ragazzi trascorreranno tre giorni in una città italiana. I campus si svolgeranno nel mese di febbraio 2010. Per iscriversi bisogna compilare il form presente sul sito  www.campusnonviolenza.it .
Di seguito le iniziative con cui Enti, Isituzioni ed Associazioni partecipano alla prima edizione della 'Settimana contro la violenza' che ha raccolto le adesioni di moltissimi istituti, da Nord a Sud, con centinaia di richieste ai vertici locali delle Forze dell'ordine o ai Ministeri per l'intervento di esperti.
 Sui temi della legalità Polizia Postale, Polizia di Stato e Carabinieri sono stati i protagonisti assoluti. Come ad Alessandria, dove la Polizia Postale è stata chiamata a tenere corsi sul tema 'per non cadere nella Rete', guida ad uso non violento e corretto di internet e dei Social network, o a Caivano, in Provincia di Napoli, a pochi chilometri da Scampia, dove la Polizia di Stato è stata invitata ad avvicinare i ragazzi al rispetto delle regole e delle leggi. Mobilitati anche i Carabinieri del nucleo antistalking, che sono stati chiamati a tenere corsi e incontri per far conoscere il problema e le sue soluzioni agli studenti di alcuni istituti.
Sensibilità al tema della violenza contro le donne è stata dimostrata da alcuni dirigenti scolastici che hanno voluto creato corsi di autodifesa per le studentesse, dentro gli istituti, affidati agli insegnanti di educazione fisica: una scuola di Legnano, poco fuori Milano, conta già 130 studentesse iscritte.
Ai più piccini ci ha pensato Telefono Azzurro, che ha invitato le scuole primarie a partecipare all'iniziativa 'Ad alta voce. Un video box per Telefono azzurro. Lobiettivo è quello di fornire, allinterno della scuola, spunti di riflessione sulla prevenzione di ogni genere di violenza, mediante la distribuzione di materiale informativo, grazie al quale si chiederà agli alunni di realizzare, attraverso una semplice fotocamera digitale o telefonino, delle video-interviste estemporanee in cui ogni bambino può esprimere le proprie opinioni. Grazie ad un accordo con Youtube, i video più significativi, saranno pubblicati in Rete.
Altri istituti hanno optato per la proiezione di pellicole cinematografiche che affrontano temi sensibili: dalla violenza sulle donne al cyberstalking, dalla lotta alle discriminazioni razziali fino al bullismo omofobico.
La 'Settimana contro la violenza', però, non si conclude con la fine degli eventi, ma continua per tutto l'anno scolastico, grazie al concorso indetto tra tutti gli studenti per la realizzazione della campagna di comunicazione 'Io dico no alla violenza' per il 2010. Gli elaborati degli studenti - spot televisivi e radiofonici, manifesti, opere di videografica - verranno utilizzati promuovere l'iniziativa del prossimo anno.
Molto soddisfatta delle adesioni', si dice il Ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna. 'Per sconfiggere la violenza, in tutte le sue forme, debellarla dal nostro Paese, è necessario fare un lavoro importante sulle giovani generazioni, partire dalle scuole', aggiunge, e questa Settimana contro la violenza mi sembra un buon inizio?.




Premio Famiglia Lavoro
 2° edizione

È possibile candidarsi fino al 16 ottobre Possono partecipare anche le pubbliche amministrazioni

Alla seconda edizione il Premio Famiglia Lavoro possono partecipare, oltre alle imprese, le amministrazioni pubbliche. Il Premio ha il fine di valorizzare le migliori esperienze e progetti in tema di conciliazione vita lavorativa e vita familiare a favore dei dipendenti delle imprese e delle pubbliche amministrazioni lombarde. Un'occasione per valorizzare sperimentazioni effettuate dai Comuni che hanno inserito misure di conciliazione per i/le dipendenti nelle loro politiche temporali
Si chiudono il 16 ottobre 2009 le iscrizioni per partecipare alla seconda edizione del Premio Famiglia Lavoro. All'iniziativa possono partecipare come l'anno scorso tutte le imprese piccole, medie, grandi e multinazionali con sede in Lombardia; ma da quest'anno anche le pubbliche amministrazioni. Il concorso ha il fine di valorizzare le migliori esperienze e progetti in tema di conciliazione vita lavorativa e vita familiare a favore dei dipendenti delle imprese e delle pubbliche amministrazioni lombarde.
Il premio, promosso da Regione Lombardia, Direzione generale Famiglia e Solidarietà Sociale, e Altis, Alta scuola impresa e società dell'Università Cattolica del Sacro cuore di Milano, intende coinvolgere le realtà interessate a questa tematica in un percorso formativo di approfondimento e incentivare pratiche di conciliazione lavoro/famiglia in Lombardia.
Questa seconda edizione rappresenta un'occasione importante di valorizzazione delle sperimentazioni in materia di politiche temporali realizzate nell'ambito della l.r. 28/2004, Politiche per il coordinamento e l'amministrazione dei tempi delle città' da numerosi Comuni lombardi.
I progetti presentati dovranno essere già stati attuati oppure in avanzato stato di sviluppo, in modo da valutarne l'innovatività, l'efficacia e i ritorni. Le imprese e le amministrazioni che avranno presentato le iniziative più interessanti saranno premiate nel corso di un evento che si terrà nel mese di dicembre 2009 a Milano, presso il Palazzo della Regione.
Come partecipare
La partecipazione al concorso è gratuita. Occorre scaricare la scheda di iscrizione del progetto e il questionario dal sito www.premiofamiglialavoro.regione.lombardia.it, compilarli e inviarli via e-mail, entro e non oltre il 16 ottobre 2009, alla segreteria del concorso:
per le imprese
sara.annoni@premiofamiglialavoro.it
daniela.ivaldi@premiofamiglialavoro.it
per le pubbliche amministrazioni
daniele.ghitti@premiofamiglialavoro.it
alessandro.braga@premiofamiglialavoro.it


Conferenza internazionale
sulla violenza contro le donne


Si è svolta dal 9 al 10 settembre alla Farnesina, alla presenza del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, del Ministro per le Pari opportunità, Maria Rosaria Carfagna, e del Ministro degli Esteri, Franco Frattini, la 'Conferenza internazionale sulla violenza contro le donne', un'niziativa della Presidenza italiana del G8 promossa dal Dipartimento per le Pari opportunità, in collaborazione con il Ministero degli Affari esteri.
Alla Conferenza hanno partecipato, tra gli altri, la Senatrice a vita Rita Levi Montalcini ed il Vice Segretario generale delle Nazioni Unite, Asha Rose Migiro.
La Conferenza è stata preceduta dalla campagna di comunicazione, partita il 4 settembre scorso, 'Respect women Respect the world': una rosa bianca, simbolo del candore del mondo femminile, diventa gradualmente nera, avvelenata da quel 'male oscuro' che è la violenza contro le donne, causa di un dolore che resta troppo spesso privato e taciuto, per paura o vergogna.  La protezione e la promozione dei diritti umani delle donne costituiscono la lente attraverso cui guardare sia alle cause di tanta diffusa violenza, che alle complesse dinamiche sociali di discriminazione che ne sono la radice.
È questa la chiave di lettura della Conferenza, articolata in tre sessioni di dibattito con la partecipazione di importanti personalità italiane e straniere, impegnate nel contrasto alla violenza contro le donne in tutti i suoi aspetti e nella ricerca di strumenti più efficaci per giungere all'affermazione globale dei diritti umani delle donne.  Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha affermato che la violenza sulle donne, l'omofobia e la xenofobia nascono dall'ignoranza, dalla perdita di valori ideali e morali, da un allontanamento spesso inconsapevole dei principi su cui la nostra Costituzione ha fondato la convivenza nazionale democratica. Anche 'in Paesi evoluti e ricchi come l'Italia, dotati di Costituzione e di sistemi giuridici altamente sensibili ai diritti fondamentali delle donne, ha quindi proseguito  continuano a verificarsi fatti raccapriccianti, in particolare, negli ultimi tempi, di violenza di gruppo contro donne di ogni etnia, giovanissime e meno giovani. È quindi fondamentale educare l'insieme delle nostre società ai valori dell'uguaglianza di tutti i cittadini senza distinzione di sesso e ai valori della non discriminazione.  Il Ministro per le Pari Opportunità ha fatto appello al coraggio delle donne di tutto il mondo e ribadito l'impegno del governo per l'affermazione dei diritti delle donne, sia sul piano nazionale che internazionale. La violenza contro le donne, ha detto il Ministro, è un crimine troppo spesso dato per scontato, passa per un'imbattibile pulsione tribale o peggio ancora religiosa, si accetta quasi come una parte della natura umana. Noi non accettiamo questa indifferenza, o peggio, questa acquiescenza. Vogliamo che tutto il mondo parli, si scandalizzi, agisca.
Il Ministro degli Affari esteri ha sottolineato, nel suo intervento, che un grande evento internazionale in favore della promozione dei diritti delle donne all'interno del G8 è una novità, e che, inevitabilmente, esiste uno stretto legame tra godimento dei diritti umani e sviluppo. I diritti umani rimangono una priorità assoluta del Governo italiano, ha aggiunto, ricordando che lItalia è impegnata su più fronti: sul piano multilaterale sta per terminare il nostro mandato in seno al Consiglio Diritti Umani ma ci siamo già canditati per il 2011. L'Italia, inoltre, combatte da tempo contro una forma aberrante di violazione fisica del corpo femminile, le mutilazioni genitali: di qui l'appello alle Nazioni Unite perché le mettano definitivamente e totalmente al bando.  Le conclusioni della Conferenza, di cui il Maria Rosaria Carfagna ha dato lettura al termine dei lavori, ribadiscono la condanna agli abusi e alle violenze contro donne e bambine, e confluiscono in un appello corale a definire una strategia comune per combattere e sconfiggere quella che è riconosciuta universalmente come un'inaccettabile forma di violazione e privazione dei diritti umani.  In particolare, i Governi si impegnano a inserire nella propria agenda politica e normativa la promozione e protezione dei diritti delle donne e delle bambine secondo l'approccio trasversale del mainstreaming.  L'attenzione sul fenomeno della violenza di genere va tenuta alta: per questo l'Italia ribadisce il proprio impegno a mantenere la questione al centro dell'agenda internazionale, e auspica che la prossima Presidenza canadese del vertice prosegua nel percorso avviato a Roma.  Fonte: Dipartimento Pari Opportunità  Redazione internet - Ivana Madonna ( i.madonna@governo.it)  Per informazioni di dettaglio puoi contattare  Coordinamento provinciale rete centri locali di parità  Provincia di Pavia  Ufficio Indirizzo e Controllo Assessore Solidarietà Sociale e Parità  tel.: 0382/597442  mail: marina.merlini@provincia.pv.it




IL MOBBING
COMPLESSITA', PROSPETTIVE, INDIRIZZI


I l Comitato Mobbing dell'Universita' degli Studi dell'Insubria, in collaborazione con il Comitato per le Pari Opportunita' della stessa Universita' e con le Consigliere di Parita' di Como e di Varese, ha organizzato la seconda edizione del convegno 'IL MOBBING: COMPLESSITA', PROSPETTIVE, INDIRIZZI', di cui vi alleghiamo il programma. Il seminario si svolgera' mercoledi' 23 settembre 2009, dalle ore 9.00 alle ore 13.30 in via S. Abbondio n. 9 a Como e, in videoconferenza a Varese, Aula Magna via Dunant 3.  L'iniziativa si propone di: - fornire le corrette conoscenze sul fenomeno mobbing, sia per quanto concerne gli aspetti clinici sia con riguardo all'organizzazione del lavoro - illustrare gli attuali orientamenti giuridici in tema di mobbing;  - promuovere una cultura organizzativa capace di produrre  modelli e relazioni interpersonali improntati alla prevenzio-  ne del fenomeno mobbing.  Il Convegno si rivolge al personale di Ateneo, docenti e  tecnici amministrativi, ai dipendenti di altri enti pubblici  o privati, alle organizzazioni sindacali e a tutti coloro che  sono interessati alle tematiche esposte. La partecipazione e'  libera e gratuita ma, per motivi organizzativi, e' obbligatoria  l'iscrizione attraverso la compilazione dell'apposito mo-  dulo elettronico disponibile sul sito del Comitato Mobbing  dell'Universita' dell'Insubria - mwww.uninsubria.it/web/cp  - Sono valide le iscrizioni effettuate dal 13 luglio  al 14 set-  tembre 2009.  Al termine sara' rilasciato un attestato di par-  tecipazione. Per informazioni cpm@uninsubria.it  Convegno 23 Settembre 2009 ore 9.00-13.30 Como Aula Magna S. Abbondio, 9 con videoconferenza a Varese Aula Magna Via Dunant, 3


PREMIO IMPRESE INNOVATIVE

Scade il 30 settembre 2009 alle ore 12 il termine per partecipare alla seconda edizione del Premio Imprese Innovative. Il premio, realizzato dalla Camera di Commercio anche grazie alla collaborazione dell'Universita' di Pavia, e' destinato a valorizzare le buone pratiche di introduzione di innovazione in azienda che hanno concretamente consentito all'impresa di compiere un signifi cativo progresso o di meglio posizionarsi sul mercato di riferimento rispetto ai concorrenti.   L'iniziativa dedica un'attenzione particolare al ruolo dei giovani nella realizzazione dei processi innovativi, siano essi direttamente imprenditori o, comunque, protagonisti dell'innovazione in azienda.  Questi i riconoscimenti previsti:  12 medaglie d'oro del conio camerale e diploma di riconoscimento per le imprese innovative;  10 riconoscimenti in denaro del valore lordo di  ? 2.500 ciascuno per i giovani di eta' compresa tra i 18 e i 35 anni che hanno realizzato l'innovazione direttamente come imprenditori o hanno comun-
que avuto un ruolo significativo nella realizzazione dell'innovazione per l'impresa; 1 Premio del valore lordo di ? 5.000,00 per uno spin-off accademico d'eccellenza. Le candidature devono pervenire entro e non oltre le ore 12 del 30 settembre 2009.  Il bando e il modulo di candidatura sono scaricabili  dal sito www.pv.camcom.it   Per ulteriori informazioni: Ufficio Segreteria, tel. 0382 393250-277 (Laura Casali
 Stefania Saviotti)

COMUNICATO STAMPA

 
INIZIATIVE DI ORIENTAMENTO E FORMAZIONE AL 'METTERSI IN PROPRIO' ORGANIZZATE DAL PUNTO NUOVA IMPRESA DI PAVIA II SEMESTRE 2009
Punto Nuova Impresa, sportello gratuito di orientamento al mettersi in proprio attivo in Camera di Commercio di Pavia dal 1994 e operante dal 1 gennaio 2009 presso Paviasvi- luppo, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Pavia, originata dalla razionaliz- zazione funzionale ed organizzativa di Paviaform e Paviamostre, organizza per i mesi di ottobre e novembre 2009 le seguenti iniziative:
Il seminario di orientamento e' previsto per il giorno 22 OTTOBRE 2009 dalle ore 9.15 alle ore 17.15 
presso la sede della Confartigianato Imprese Lomellina ' Via G. Ottone, 7  Vigevano - Sala Riunioni. L'iniziativa e' rivolta ad aspiranti imprenditori, che sono in procinto di avviare un'attivita' d'impresa o
stanno valutando seriamente la possibilita' di met- tersi in proprio. La partecipazione al seminario e' gratuita. Il seminario rientra nelle attivita' del PROGETTO INTEGRATO 'CRESCERE INSIEME
PER CRESCERE TUTTI: il territorio della Pro- vincia di Pavia laboratorio dei giovani' di cui la Provincia di Pavia e' ente capofi la e la Camera di  Commercio di Pavia ente partner insieme a molti  altri soggetti provinciali: il progetto e' co-fi nanzia-  to dalla Regione Lombardia, all'interno del bando 'Nuova generazione di idee. Le politiche e le linee  di intervento per i giovani di Regione Lombardia,  nell'ambito degli accordi quadro tra Regioni e Mi-  nistero della Gioventu'.
Il corso di formazione della durata di 35 ore si terra' nei giorni 5 - 12-19-26 NOVEM- BRE 2009 dalle ore 9.15 alle ore 17.15  presso la sede della Camera di Commercio di Pavia  Via Mentana, 27  Sala Biblioteca. Il corso e' rivolto ad aspiranti imprenditori, che sono in procinto  di mettersi in proprio o a neo-imprenditori che vogliono redigere  il loro 'business plan' o piano di
impresa.
Gli argomenti che verranno tratta- ti nel corso delle 4 giornate sono: il piano d'impresa, le forme giu- ridiche , ricerca e defi nizione del  mercato, il piano di marketing e le previsioni economico-fi nanziarie.
Il corso prevede una quota di par- tecipazione individuale di 100,00  Euro + IVA (20%).
Le iscrizioni verranno accettate in ordine cronologico di arrivo. Il seminario e il corso saranno attivatisolo al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti (8 partecipanti nel caso
del seminario 'Imprenditori oggi' e 5 partecipanti per il cor- so di formazione 'Crea la tua
impresa in provincia di Pavia). Paviasviluppo si riserva la facolta'
di rinviare o annullare il semina- rio/corso qualora non si sia rag-
giunto il numero minimo prefi s- sato.   Le brochure contenenti le modalita' di partecipazione posso-
no essere richieste a: PAVIASVI- LUPPO Azienda Speciale della Camera di Commercio di Pavia C.so Strada Nuova, 47/d  Ingresso Cupola Arnaboldi 27100 Pavia
(PV) Tel. 0382/393235-393414 Fax  0382/393270 e-mail: pa- viasviluppo@pv.camcom.it Per informazioni di dettaglio puoi
contattare  Coordinamento pro- vinciale rete centri locali di parita  Provincia di Pavia  Uffi cio
Indirizzo e Controllo Assessore  Solidarieta Sociale e Parita  tel.: 0382/597442  mail: marina.mer-
lini@provincia.pv.it



LEARNING WEEK

Un'esperienza 'oltre la scuola' presso il Centro Linguistico EC  Burlington di Malta e con ospitalità presso famiglie maltesi

Si è concluso il 31 agosto 2009, il progetto di Learning Week  oltre la scuola -  'The english job hunter', progetto coordinato dalla Fondazione Le Vele di Pavia, che ha visto la partecipazione di 25 stu-denti e studentesse lombarde (Liceo scientifico di Voghera - Broni - Pavia - Brescia - Como - Milano, Istituto Magistrale ed Ipsia di Pavia). Il progetto è nato dall'esigenza di fornire agli studenti uno strumento completo, efficace e concreto di orientamento personale e professio-nale, unito all'arricchimento della lingua inglese, che non si basasse unicamente su lezioni frontali ma che fornisse una visione a 360° della realtà culturale e quotidiana del paese ospitante, nel pieno spirito del-l'educazione alla cittadinanza europea,  in una forma innovativa, tra-sversale e coinvolgente.L'esperienza di vita in famiglia, unita al potenziamento della lingua in-glese, alle attività laboratoriali di self study activites e ad un approccio alla conoscenza della cultura, religione, arte e storia dell'isola di Malta, in un contesto di residenzialità e di attività di gruppo, ha offerto, ai partecipanti all'edizione di l.w., l'acquisizione di elementi importanti di sviluppo quali: potenziamento delle competenze linguistiche in un contesto di vita locale; sviluppo della capacità di socializzazione e di miglioramento delle relazioni personali ed interpersonali, in un am-biente interculturale ed in un ambito non esclusivamente scolastico;integrazione delle conoscenze acquisite a livello curricula-re con nuovi scenari 'oltre la scuola'; confronto con una real-tà diversa dal proprio vissuto quotidiano in un contesto di con-fronto e di logica interculturale ed di espressione creativa;l'apertura di una  nestra sulle opportunità europee anche grazie agli stimoli offerti da Eures, con osservazioni riflessioni, comparazioni tra situazione italiana e maltese; sviluppo di competenze sociali e culturali, dello spirito d'iniziativa e dell'imprenditorialità, della con-sapevolezza e dell'espressione culturale, della responsabilità e del-l'autonomia. L'attività corsuale, al Centro Linguistico Burlington di Malta, si è snodata attraverso un'azione, in progress, di sviluppo e potenziamento delle conoscenze linguistiche nella quattro abili-tà: lettura, scrittura, conversazione ed ascolto, con un costante e pro-gressivo rafforzamento delle capacità espressive individuali, fruendo delle metodologie innovative messe a disposizione dal Centro lingui-stico EC. La lingua inglese è stata appresa con elementarietà e sem-plicità, al di fuori dell'ambito scolastico abituale, e vissuta come ele-mento di quotidianità all'interno della vita reale di famiglie maltesi.L'obiettivo delle dinamiche di formazione è stata la conoscenza e la va-lorizzazione dell'aspetto formativo-relazionale dell'area linguistica, affinchè venisse 'introitato' come strumento integrante del futuro del par-tecipante, sia sotto l'aspetto personale, che scolastico, che lavorativo.Ai partecipanti è stato rilasciato, per livello linguistico, l'attestazione della federation of english language teaching organisations di Malta.Il corso ha previsto anche un affondo nella realtà storica, culturale, re-ligiosa ed artistica dell'isola di Malta con escursioni ai principali siti di interesse culturali.  Visita alla città di Valletta, attuale capitale di Malta, sulla punta estrema della penisola Sceberras, roccioso promontorio sul versante est della costa maltese. Si è visitato il palazzo dei Gran Mae-stri, residenza dell'Ordine dei Cavalieri di Malta sino alla loro cacciata dall'isola e della Cattedrale di San Giovanni, con l'importante opera artistica della decollazione del Battista del Caravaggio.  Interessante anche la visita alla vecchia città di Mdina,antica capitale di Malta, che sorge su una collina rocciosa posta al centro dell'isola, a 192 m. di alti-tudine. Non sono mancati momenti di divertimento e di spazio di libertà individuale e di gruppo.Le Learning Week sono percorsi formativi innovativi che pongono lo studente al centro di un cammino di apprendimento e scoperta: veri e propri corsi intensivi, dedicati a uno o più ambiti culturali e disciplinari, concentrati in un periodo di tempo breve. In altre parole una full immer-sion che prevede anche il coinvolgimento di organizzazioni ed esperti esterni alla scuola, per stimolare la creatività e l'espressività dello stu-dente, per valorizzare le inclinazioni esistenti o consentire la scoperta di nuovi interessi, per favorire la costruzione di relazioni e socialità, at-traverso il lavoro di gruppo. Dal punto di vista metodologico si tratta di una vera e propria 'rivoluzione' poiché attraverso i percorsi di Learning Week si riattivano competenze realmente trasversali, multidisciplinari, che risultano essenziali per ogni livello di specializzazione successiva, nel convincimento che lo sviluppo della 'creatività', in qualunque am-bito espressivo, rafforzi la capacità nelle altre aree nonostante le diffe-renze, talvolta anche radicali, dei vari linguaggi del sapere.



BANDI PER LA MOBILITà SOSTENIBILE PROGRAMMA OPERATIVO  FESR 2007-2013 Inserita la premialità per gli interventi in coerenza  con le politiche temporali in atto

I comuni che hanno adottato il Piano Ter-ritoriale degli Orari pos-sono partecipare ai ban-di per gli interventi per la mobilità sostenibile. La linea di intervento 3.1.1.2 Interventi in-tegrati per la riduzione degli impatti ambientali derivanti dalla mobilità urbana ed interurbana prevede un incremento massimo di 2 punti per i progetti che presentano interventi in coerenza ed integrazione con i Piani dei Tempi e degli Orari approvati dalle ammini-strazioni.I comuni che hanno adottato il Piano Ter-ritoriale degli Orari possono partecipare ai bandi per il sostegno della mobilità sosteni-bile (Asse 3) finanziati dal POR FESR (Pro-gramma Operativo Fon-do Europeo di Sviluppo Regionale 2007-2013), pubblicati sul Bolletti-no Ufficiale della Re-gione Lombardia n. 20, IV supplemento straor-dinario del 22/5/2009. La linea di intervento, infatti, 3.1.1.2 Interventi integrati per la riduzione degli impat-ti ambientali derivanti dalla mobilità urbana ed interurbana prevede un incremento massimo di 2 punti per i progetti che presentano interventi in coerenza ed integrazio-ne con i Piani dei Tempi e degli Orari approvati dalle amministrazioni. I bandi delle 4 linee d'intervento che com-pongono l'Asse 3 sono:  linea d'intervento 3.1.1.1 Accessibilità e integrazione urba-na delle stazioni per lo sviluppo del trasporto ferroviario e dell'inter-modalità passeggeri;   linea d'intervento 3.1.1.2 Interventi inte-grati per la riduzione degli impatti ambientali derivanti dalla mobilità urbana ed interurbana;   linea d'intervento 3.1.2.1 Implementazioni delle reti infrastrutturali secondarie per un tra-sporto merci efficiente, flessibile, sicuro e am-bientalmente sostenibile;   linea d'intervento 3.1.2.2 Potenziamento delle reti stradali secon-darie, mediante il miglio-ramento del collegamen-to con le reti di trasporto primarie (TEN-T).  Con le risorse messe a bando saranno finan-ziati progetti di grande utilità per la mobilità di persone e merci, come ad esempio la realizza-zione di nuove fermate o stazioni del servizio ferroviario regionale o la loro riqualificazione. Sarà possibile creare e potenziare aree di in-terscambio (parcheggi, aree di sosta), migliorare i servizi di informazione per le persone in movi-mento, realizzare nuovi interventi stradali.Scadenza:Le domande di contri-buto dovranno essere presentate tramite la procedura informati-ca dedicata disponibile sul Portale di Regione Lombardia alla voce Programmazione Comu-nitaria dalle ore 12,00 di sabato 23 maggio 2009 fino alle ore 12,00 di lunedì 19 ottobre 2009. Riferimenti:  Maggiori informazioni e i bandi possono essere reperiti sul sito della Di-rezione Generale Infra-strutture e Mobilità del-la Regione Lombardia Sito Internet:www.regione.lombar-dia.it

LA VIOLENZA SULLE DONNE

Ricerca promossa dal Consiglio regionale della Lombardia I risultati della ricerca. La violenza sulle donne, sono stati presentati nel convegno del 6 marzo 2009. La ricerca, svolta da IReR e dall'Università di Mi-lano Bicocca, ha il duplice obiettivo di fornire un quadro d'insieme sul problema del maltrattamento e dell'abuso nei confronti delle donne anche dal punto di vista normativo e di evidenziare i muta-menti quantitativi e qualitativi del fenomeno come emergono dall'esperienza dei soggetti intervistati, tentando infine di definire politiche di prevenzione e contrasto a partire dal-la situazione presente sul territorio regionale.L'Ufficio di presidenza del Consiglio Regionale della Lombardia ha pro-mosso una ricerca dal titolo 'La violenza sulle donne', realizzata dal-lIReR in collaborazione con il Dipartimento di Sociologia e Ricerca So-ciale dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca. I risultati sono stati presentati nel corso di un semi-nario il 6 marzo 2009, in occasione della Giornata internazionale delle donne.Gli obiettivi della ricerca sono due: quello di fornire un quadro d'insieme sul problema del maltrattamen-to e dell'abuso nei confronti delle donne (nei primi capitoli viene effettuata sia una ricognizione della normativa italiana ed internazionale, sia una lettura dei dati nazionali e lombardi) e quello di evidenziare i mutamenti quantitativi e qualitativi del fenomeno come emergono dall'esperienza dei soggetti intervi-stati, tentando infine di definire politiche di preven-zione e contrasto a partire dalla situazione presente sul territorio regionale.La ricerca è strutturata in due fasi: nella prima, dopo aver catalogato le tipologie di servizi presenti sul ter-ritorio, si è cercato di individuare e comprendere la cultura della violenza alle donne, cioè la rappre-sentazione e la percezione degli operatori che sono coinvolti a vario titolo nella prevenzione e repres-sione del fenomeno, attraverso interviste a testimoni privilegiati (magistrati, operatori sociali, avvocati, operatori di polizia) con l'obiettivo di rilevare dati sia di tipo descrittivo, sia di tipo valutativo. Nella se-conda fase, partendo dai dati raccolti, si è cercato di creare un collegamento tra la ricerca e l'intervento operativo, mettendo a punto una serie di ipotesi in-terpretative sui fattori che scatenano i maltrattamenti e la violenza di genere e le possibili risposte istitu-zionali. I dati relativi al territorio lombardo emersi dalla ricerca mettono in evidenza che il 34,8% delle donne tra i 16 e i 70 anni è stata vittima di almeno una violen-za fisica o sessuale nel corso della vita, e spes-so ad opera di un part-ner o di un ex-partner, cioè all'interno della relazione di coppia. Purtroppo il dato del sommerso è molto ele-vato: in Lombardia in-fatti il 93% delle violenze non viene denunciato. Più frequentemente le donne chiedono aiuto rivolgendo-si ad operatori sanitari, avvocati, magistrati o forze dell'ordine. Destinatari: Amministratrici e ammini-stratori, legislatore pubblico, operatrici e operatori di centri ed enti che operano nel contrasto alla violenza sulle donne, forze dell'ordine, pubblico generico.RiferimentiRegione Lombardia - Il Consiglio Servizio Valutazione del processo legislativo - Uffi cio Ricerche e Biblioteca tel. 02/67482.528 - 086; e-mail: serv.valprocessoleg@consiglio.regione.lombardia.it Servizio Comunicazio-ne, Relazioni esterne e Stampa - Ufficio Editoria e Pari opportunità Via Fabio Filzi, 22 - 20124 MilanoPer informazioni di dettaglio puoi contattare  Coordi-namento provinciale rete centri locali di parità  Provincia di Pavia  Ufficio Indirizzo e Controllo Assessore Solidarietà Sociale e Parità  tel.: 0382/597442  mail:  marina.merlini@provincia.pv.it



Al teatro Dal Verme di Milano,
giovedì 16 e venerdì 17 luglio 2009

Al teatro Dal Verme di Milano, giovedì 16 e venerdì 17 luglio 2009  Un'iniziativa che si propone di coinvolgere attivamente la società civile nella costruzione dell'Expo 2015. È prevista nel programma dei lavori una sessione dedicata all'Expo vista dalle donne il giovedì pomeriggio, di particolare interesse per l'associazionismo femminile e per le reti e gli organismi di parità.  Si terranno giovedì 16 e venerdì17 luglio 2009 gli Stati generali preparatori dell'Expo 2015. L'evento si svolgerà al teatro Dal Verme di Milano, in via S. Giovanni sul Muro n. 2, con lo scopo di aprire un largo confronto sulle tematiche che caratterizzeranno la manifestazione fieristica, in particolare 'Nutrire il pianeta'. L'intento dell'iniziativa è quello di coinvolgere la società civile su questi grandi temi, di raccoglierne proposte, suggerimenti e idee.  Le due giornate si articoleranno in sessioni dedicate in modo mirato ai diversi soggetti di cui si desidera in particolar modo raccogliere le indicazioni: i giovani, le donne, il 'popolo dei creativi' (nell'Anno europeo della Creatività) e le istituzioni, gli operatori e l'associazionismo che intervengono sulle tematiche dell'alimentazione. La sessione dedicata alle donne avrà luogo dalle 14,30 alle 16,00 di giovedì 16 luglio.Particolarmente caldeggiato in questa occasione il contributo delle reti lombarde di parità: le associazioni femminili iscritte all'Albo regionale, le operatrici della Rete regionale dei Centri risorse locali di parità degli enti locali, gli organismi di parità (consigliere di parità, commissioni e consulte per le pari opportunità, comitati per l'imprenditoria femminile) possono portare la loro preziosa esperienza e competenza per arricchire di contenuti e di proposte gli Stati generali oggi e l'Expo vera e propria. Al fine di favorire la partecipazione più ampia possibile, è stato creato il sito Stati Generali Expo 2015 http://www.statigeneraliexpo.it che si può utilizzare sia per iscriversi all'evento nell'apposita sezione 'Prenota il tuo posto', sia per sottoporre direttamente idee, suggerimenti e proposte sui contenuti e l'organizzazione dell'iniziativa, e anche su chi si desidererebbe sentir parlare dal palco. Ritengo utile ed interessante allegare un breve articolo tratto dal sito di ComboniFem, relativo al Convegno tenutosi lo scorso 11 maggio 2009 a Milano.


Le donne nutrono il pianeta

Un convegno a Milano fa il punto sul contributo femminile all'agricoltura e al settore alimentare.  Il ruolo delle donne è importante non solo nel momento della produzione, ma anche nella trasmissione degli stili di vita.
di Jessica Cugini

Sono le donne a nutrire il pianeta. E' donna il 20% degli imprenditori che si occupano di agricoltura, è femminile una notevole fetta del settore alimentare. Di questo, in vista dell'Expò 2015, si è parlato a Milano durante il convegno 'Le donne nutrono il pianeta'. Per dire che il protagonismo femminile in campo agricolo non è fine a se stesso ma necessario, per quel legame profondo che la donna ha con la madre terra, quella disponibilità all'ascolto dei ritmi naturali.

Le donne poi, stando a quel che ha affermato Maria Grazia Gentile, direttrice di uno dei pochi centri di cura convenzionati per il disturbo alimentare, all'ospedale milanese Niguarda -, non solo nutrono, ma trasmettono importanti messaggi culturali inerenti al cibo. Messaggi che in questi ultimi anni risentono sempre di più dell'influenza mediatica e pubblicitaria che contribuisce a distruggere le nostre sane abitudini alimentari. 'Dagli anni Sessanta in poi' ha spiegato la dottoressa - il modello di bellezza femminile proposto alla massa è stato disgiunto dal modello di salute, per questo motivo è necessario che tutte le donne reagiscano a questa influenza mediatica deleteria.

Alle donne quindi spetta non solo il compito di nutrire il corpo, ma anche l'anima di quei figli che spesso crescono alla mercé di messaggi pubblicitari. A quest'importante rappresentanza lavorativa dell'agricoltura e del settore alimentare toccherà combattere contro il Codex Alimentarius voluto dall'Organizzazione mondiale della sanità e dalla Fao. Un documento molto discusso, che entrerà in vigore da dicembre di quest'anno e che si afferma da più parti metterà a rischio l'agricoltura biologica mondiale obbligando, per motivi di 'sicurezza alimentare', all'utilizzo di sostanze chimiche cancerogene in nome di standard mondiali che riguarderanno oltre 160 Paesi nel mondo, cioè il 97% della popolazione.


Ospedale Donna:
conferiti i bollini rosa 2009
Dall'Osservatorio sulla salute della donna 21 gli ospedali lombardi premiati su 96 a livello nazionale

Nell'ambito del progetto Ospedale Donna, sono stati assegnati il 30 giugno i bollini rosa 2009 agli ospedali che hanno dimostrato un elevato grado di attenzione verso le donne in termini di cura e studio delle patologie femminili, dell'attenzione verso le donne ricoverate e verso la presenza femminile nell'organico e nei livelli dirigenziali.

Il progetto, alla sua terza edizione, è stato promosso dall'Osservatorio nazionale sulla salute della donna, O.N.D.a.

Hanno ottenuto 3 bollini rosa:

A.O. Ospedale Maggiore di Crema - Crema (CR)

A.O. Ospedale San Paolo - Milano (MI)

Istituto clinico Humanitas - Rozzano (MI)

Hanno ottenuto 2 bollini rosa:

IRCCS Multimedia - Sesto S. Giovanni (MI)

A.O. della Provincia di Lodi - Codogno (LO)

A.O. della Provincia di Lodi - Lodi (LO)

Fondazione Poliambulanza - Brescia (BS)

A.O. Mellino Mellini - Chiari (BS)

Humanitas Mater Domini - Castellanza (VA)

Istituto Neurologico C. Mondino - Pavia (PV)

Sant'Orsola Fatebenefratelli - Brescia (BS)

P.O. di Manerbio - Manerbio (BS)

P.O. di Vimercate - Vimercate (MB)

P.O. di Desio - Desio (MB)

Ospedale Pesenti Fenaroli - Alzano Lombardo (BG)

Hanno ottenuto 1 bollino rosa:

Ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli Erba (VA)

A.O. Desenzano del Garda - Presidio di Gavardo (BS)

A.O. Desenzano del Garda - Presidio di Desenzano del Garda (BS)

Istituti Clinici Zucchi - Monza (MB)

P.O. di Seregno - Seregno (MB)

A.O. della Valtellina e della Valchiavenna - Presidio di Sondalo (SO)


OLTRE LA SCUOLA
perché PARITA', TOLLERANZA, SOLIDARIETA' non siano solo parole.

Si è concluso l'interessante percorso formativo finanziato da Regione Lombardia nell'ambito del programma di Sovvenzione Globale learnIng week, coordinato dalla Fondazione Le Vele di Pavia, con l'Istituzione ODPF Santachiara soggetto capofila.

Il progetto ha coinvolto 25 ragazzi e ragazze dell'Istituto Magistrale 'A. Cairoli di Pavia' Liceo psico-socio-pedagocico e scienze sociali, Liceo Classico e Scientifico di Voghera, Liceo Scientifico di Broni (Pv).

Tra i suoi principi fondamentali, lo Stato Italiano afferma l'uguaglianza dei diritti dei cittadini, la parità, le pari opportunità per tutti, senza distinzione di sesso; già nel trattato di Roma che istituisce la CEE, esiste  l'art. 119, un articolo a carattere sociale vincolante per gli Stati membri grazie al quale, nel corso degli anni, si è sviluppata, in Europa, una normativa comunitaria sulle pari opportunità.

Partendo da questo elemento fondamentale, è stato proposto un percorso educativo che, attraverso un'analisi di temi attuali e quotidiani, la conoscenza civica, storica e normativa, programmatica e diretta dei 'luoghi' decisionali e promozionali, si è posto l'obiettivo di indurre i ragazzi e le ragazze partecipanti all'edizione della l.w., a comprendere e capire come la discriminazione, la violenza soprattutto indiretta, la negazione dei diritti umani e di pari opportunità, possano influire significativamente, in negativo, nella vita del cittadino europeo.

Il percorso si è snodato dall'approccio elementare ed integrato, delle conoscenze storiche e di diritto, ed ha accompagnato gli/le studenti/se a comprendere le 'ragioni' di situazioni e decisioni importanti che hanno posto le basi della strategia europea di Lisbona per la lotta alla discriminazione ed all'intolleranza sotto ogni forma  ed all'affermazione del principio di pari opportunità,.

L'obiettivo  è stato quello di incidere sullo sviluppo di competenze del problem solving e sulla comprensione delle 'ragioni' per cui l'UE e l'Italia, come Stato membro, hanno messo in campo azioni, strumenti, programmi ed iniziative di estrema importanza ma, a tutt'oggi, assai poco conosciute ed affrontate a livello scolastico.

Attraverso la conoscenza nozionistica e poi 'vissuta' e 'partecipata' degli organismi ed organi paritari a vario livello e la conoscenza di soggetti privilegiati attivi sulla tematica proposta, gli studenti hanno acquisito capacità relazionali ed interpersonali, autodeterminazione e maggiore consapevolezza delle proprie capacità 'oltre la scuola'.

L'obiettivo che il percorso di L.W. si è posto e, si ritiene, abbia pienamente raggiunto,  è stato quello di rendere consapevoli e preparati le giovani ed i giovani studenti verso il loro percorso futuro, sia di studio che di lavoro, dando loro strumenti e stimoli per essere realmente migliori cittadine e cittadini in un mondo dove la mancanza di tolleranza ed i percorsi di violenza, sia diretta che indiretta (stalking, mobbing, bullismo), ogni giorno, minacciano l'integrità delle persone.

Il percorso formativo ha assunto carattere innovativo in quanto la conoscenza del tema del mainstreaming e del gender mainstreaming, ha permesso agli studenti di approcciarsi a questa nuova realtà come supporto educativo in modo integrato, affinché la tolleranza e la parità, partendo da un'esperienza vissuta  nei luoghi decisionali e propulsivi,  venissero percepite non solo come parole ma come strumenti ed azioni necessari per il rafforzamento dell'integrità della persona e della cittadina e del cittadino di domani.

I risultati ottenuti, l'entusiasmo dei partecipanti, l'ascolto, l'interesse, i loro dialoghi e le loro impressioni, le riflessioni sulle tematiche trattate, il coinvolgimento nel ruolo, lo stimolo alla creatività, lo sviluppo delle capacità relazionali e del 'vivere' il gruppo, il saper dialogare e rapportarsi con la realtà esterna, il miglioramento dell'autostima e dell'autonomia personale, delle competenze personali ed interpersonali, di negoziazione, di condivisione, l'acquisizione di competenze di problem solving, hanno dimostrato il raggiungimento degli obiettivi programmati.

Nel graduale snodarsi del percorso di l.w. i docenti hanno verificato, con estrema soddisfazione che 'le parole' erano di fatto divenute elementi e strumenti civici, sociologici e di vita quotidiana, insiti  ed acquisiti nelle nuove conoscenze e competenze che permettono e permetteranno, anche in futuro, ai ragazzi/ze di comprendere e vivere i principi basilari della parità, tolleranza e solidarietà; l'apertura di nuovi orizzonti di crescita e di consapevolezza per il miglioramento della vita del cittadino europeo di domani.

La residenzialità è stata inoltre l'occasione per incrementare le conoscenze dello 'stare insieme' di ragazze e ragazzi provenienti da differenti realtà scolastiche ed ha permesso lo sviluppo di strumenti di conoscenza extracurriculari quali la comunicazione e l'integrazione sociale in un clima di reciproca collaborazione e rispetto delle regole.

Gradite ospiti e testimoni privilegiati l'Assessore provinciale alla solidarietà sociale e parità Annita Daglia, la Consigliera regionale e Presidente della commissione comunale pari opportunità del Comune di Voghera Antonella Lottini e la commissaria Fabrizia Ghisolfi Cupella della Commissione regionale per le pari opportunità, che hanno discusso con gli studenti e le studentesse sulle loro attività istituzionali e sui temi proposti nell'approfondimento.

La residenzialità ha visto i partecipanti al Centro Risorse Donne di Calolziocorte (Lecco), ubicato nel magnifico contesto del Monastero di Santa Maria del Lavello, dove, la responsabile del Centro della Provincia di Lecco, ha presentato l'attività, dai servizi di conciliazione tra lavoro e famiglia, di cui già i ragazzi avevano approcciato la tematica nei giorni precedenti, ai servizi di ascolto, psicologico e di accoglienza, ai servizi di informazione e di ricerca di opportunità lavorative, ai sevizi di formazione e di orientamento e di valorizzazione delle competenze personali e professionali.

A Strasburgo gli studenti sono stati ospiti del Centro Europeo per la Gioventù, dove si sono confrontati sul progetto 'tous differents ' tous egaux' che il Centro Europeo sta realizzando.

Al Palazzo del Parlamento Europeo, che porta il nome di Louise WEISS, l'intrepida giornalista e politica nata nel 1893 la quale, sin dalla fine della prima guerra mondiale, si impegnò nella lotta per la pace, la costruzione dell'Europa e anche per l'accesso delle donne al diritto di voto e che è rimasta il simbolo di un impegno visionario e per la causa femminile e per quella dell'Europa, che permangono entrambe di grande attualità, hanno conosciuto 'in diretta' l'attività che il parlamento agisce sulle tematiche di parità, pari opportunità e come la sua azione incide sulla normativa degli Stati membri sulle tematiche trattate. Ed infine la conoscenza svolta del Palazzo dei Diritti dell'Uomo, ultima struttura europea visitata. Il gruppo è stato ricevuto da un giurista italiano della Corte dei Diritti dell'uomo che ha illustrato i principali ricorsi, sulle tematiche del percorso di l.w., presentati dinanzi alla Corte e le risoluzioni adottate. I ragazzi/e si sono dimostrati molto interessati, formulando numerose domande anche relative al percorso formativo/lavorativo di accesso all'UE ed alle tematiche trattate nel percorso di

approfondimento.

L'impressione condivisa e concertata dal gruppo è che, grazie al percorso educativo formativo di learning week, le 'parole' sono realmente divenute concetti e che i concetti saranno parte integrante di un percorso di vita, di formazione curriculare ed extracurriculare che accompagnerà i giovani pavesi nella vita immediata e futura.









CONVEGNO 10 GIUGNO 2009
L'esperienza della Rete Vele in provincia di Pavia

Una sala gremita ha risposto con estremo interesse alla presentazione dei risultati dell'esperienza della Rete Vele in provincia di Pavia.

Il Convegno, organizzato dalla Fondazione Le Vele di Pavia ha rappresentato infatti la conclusione di un percorso di sperimentazione relativo al Progetto di learning week realizzato, in questo anno scolastico, in collaborazione con gli Istituti Secondari Superiori della provincia di Pavia.

Learning Week è un progetto fortemente innovativo promosso dalla Direzione Generale Istruzione Formazione Lavoro della Regione Lombardia attraverso la realizzazione di corsi intensivi  dedicati a uno o più ambiti disciplinari e culturali, concentrati nell'arco di una settimana.

ALLa base degli ottimali risultati, una capillare azione di informazione contenutistica sull'azione di progetto che ha coinvolto a 360° tutto il mondo della scuola pavese, dalle Scuole secondarie alle Istituzioni formative, dai docenti agli Enti istituzionali, al fine di creare un'ampia ed attiva partecipazione per la realizzazione del pieno potenziale del progetto: Un rapporto collaborativo e propositivo con le realtà scolastiche provinciali per poter cogliere appieno l'opportunità di dialogo e condivisione degli obiettivi: progettare percorsi che potessero realmente rispondere ai bisogni degli studenti facendo sì che la realtà dei percorsi formativi presentati si trasformasse in uno strumento integrato per affrontare nuove tematiche e le sfide quotidiane della formazione e della conoscenza. Sono state tenute in debita considerazione le esigenze motivate da ogni differente realtà affinché ogni singolo progetto presentato potesse realmente essere un percorso condiviso ed, allo stesso tempo, ideato con la finalità di dare vita ad interessanti percorsi che coniugassero materie scolastiche ed extrascolastiche in un contesto di motivazione e di trasversalità.

18 i progetti presentati, approvati e finanziati da Regione Lombardia Si tratta  di progetti altamente formativi-educativi che spaziano dalle tematiche di energia "Intelligente" all'astronomia, dall'approccio alla montagna alle tematiche paritarie, dal laboratorio scenografico e cinematografico alla conoscenza del territorio.

1. ID 52  - RADIO@TTIVITA

2  ID 65  - ENERGIA INTELLIGENTE

3.  ID 66 - CIBO E VITA: una settimana tra innovazione

     scientifica e tradizione per alimenatare il pianeta e le

     persone

4. ID 67 - ASTRONOMIA, ARTE, AMBIENTE:

    una settimana tra cielo e terra

5. ID 71 - Conoscere e vivere il fiume: il Ticino

6. ID 82 - Educare all'Europa

7. ID 101 - Los Interesse Creados

8. ID 216 - PARITA', TOLLERANZA, SOLIDARIETA': un percorso di mainstreaming perché non siano solo parole

9. ID 241 - Educare all'Italia

10. ID 242 - L'Europa in animazione: laboratorio di

      cinematografia (cinema di animazione) in uno

      spazio interculturale

11. ID 287 - Scienza come Gioco: una settimana per

      scoprire la realtà divertendosi

12. ID 299 - LA FRONTIERA . un laboratorio di Arte

      Aperta tra Italia e Francia

13. ID 301 - Uno sport per la mente

14. ID 307 - Un approccio sicuro alla montagna

15. ID 387 - Il robot a servizio dell'uomo: interazione 

      vincente tra tecnologia e intelligenza

16. ID 388 - The English Job Hunter

17. ID 456 - DiVino l'officina di Bacco

18. ID 514 - CIAK: ognuno filmi la sua Parigi!    

       Laboratorio di cinema


Numerosi i relatori che si sono susseguiti:

Il Presidente della Fondazione Le Vele di Pavia, Nadir tedeschi,  ha evidenziato il ruolo della Fondazione, che si è delineato in un'attività sia tecnica che gestionale,  a cura di uno staff di esperti progettisti qualificati sulle diverse tematiche oggetto dell'approfondimento dei percorsi di L.W.. Il Presidente della Provincia di Pavia, Vittorio Poma e l'Assessore alla Formazione ed Attività Produttive, Angelo Ciocca,  hanno incentrato i loro intereventi sul ruolo dinamico e sull'importanza di fare Rete da sempre agita dall'Ente provinciale, come necessaria spinta propulsiva per una maggiore e migliore formazione dei ragazzi pavesi nell'ottica sia educativa che di ottimizzazione lavorativa. Interessanti gli interventi del Dirigente della Direzione Generale Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia, Francesco Foti  e della Direzione della Società Entertraining scarl, Organismo intermedio per la gestione della Sovvenzione Globale l.w., rappresentata da Mazzucca Lucia che si sono focalizzati sull'innovatività progettuale nelle politiche formative e sui principi ispiratori del modello progettuale l.w. Anna Angelici, dirigente dell'Ufficio Scolastico Provinciale di Pavia, ha evidenziato l'impatto fortemente creativo e multidisciplinare che le attività poste in essere sul territorio provinciale hanno rappresentato per gli studenti pavesi, come azione innovativa e come nuovo metodo formativo. L'Assessore provinciale alla Solidarietà sociale e parità della Provincia di Pavia, Annita Daglia ha dato un proprio contributo intervenendo sull'importanza dell'impatto delle tematiche, finalizzate a potenziare l'area didattica nella visione di approccio integrato dei diversi settori di conoscenza,  nel mondo delle politiche giovanili e sociali. Gradito l'intervento del neo-sindaco di Pavia, Alessandro Cattaneo che ha condiviso con i relatori e la platea degli intervenuti l'innovatività altamente positiva del nuovo modello formativo proposto attraverso i percorsi l.w. e la volontà politica istituzionale alla collaborazione, affinché la scuola pavese sia sempre maggiormente competitiva e spronata nell'affrontare nuove sfide educative.  Di seguito gli interventi delle Istituzioni Scolastiche capofila, dei Dirigenti Scolastici attuatori dei progetti di l.w. e dei docenti che hanno portato testimonianze dirette delle azioni e dei risultati estremamente interessanti che i percorsi formativi hanno realizzato.  L'anno scolastico che si aprirà a settembre troverà quindi maggiormente preparati gli operatori del settore ad affrontare le nuove sfide ed a proporre alternativi percorsi formativi, rivedendo, in questa nuova ottica educativa-formativa, il rapporto tra la metodologia nozionistica e la pratica sul campo, affinché ogni disciplina ed ogni tematica affrontata possano essere un arricchimento della persona e di maturazione nelle future scelte professionali e personali.



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